Il Ministro degli esteri belga Louis Michel ha affermato...
Il Ministro degli esteri belga Louis Michel ha affermato che tutti gli accordi commerciali tra l'Unione Europea e l'Iran devono contenere clausole sui diritti umani e sulla lotta globale contro il terrorismo
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Il Ministro degli esteri belga Louis Michel ha affermato che tutti gli accordi commerciali tra l'Unione Europea e l'Iran devono contenere clausole sui diritti umani e sulla lotta globale contro il terrorismo. Michel, nel corso di una visita di due giorni a Teheran, ha detto che l'Iran aveva chiesto l'appoggio del Belgio per concludere un accordo di cooperazione commerciale con l'UE. Ma ha messo sull'avviso che accordi di questo tipo devono essere negoziati in un quadro pi� generale.
"Per l'UE non � in gioco solo una questione commerciale, ma si tratta di una cooperazione pi� larga, in cui rientrano i diritti umani, la lotta antiterrorismo e il problema delle armi di distruzione di massa", ha detto Michel in un incontro con la stampa. Michel, nelle dichiarazioni rese dopo gl'incontri con il collega iraniano Kamal Kharrazi e con il presidente riformista Mohammad Khatami, ha detto che almeno due dei 15 paesi UE, che non ha voluto identificare, sono "riluttanti" a dare il via libera alla Commissione per negoziare l'accordo con l'Iran.
Nei colloqui con Kharrazi, Michel ha sottolineato la necessit� che l'Iran migliori il rispetto dei diritti umani, inclusa la libert� di parola e il rispetto delle minoranze religiose. Teheran dovrebbe anche smettere le campagne giudiziarie e riformare l'implementazione della pena di morte e il trattamento inumano dei criminali come le amputazioni.
La controparte iraniana ha replicato, ha detto Michel, che "la questione dei diritti umani deve essere esaminata secondo determinati parametri tra cui la velocit� delle riforme e il confronto con gli standard nella regione".
"Per l'UE non � in gioco solo una questione commerciale, ma si tratta di una cooperazione pi� larga, in cui rientrano i diritti umani, la lotta antiterrorismo e il problema delle armi di distruzione di massa", ha detto Michel in un incontro con la stampa. Michel, nelle dichiarazioni rese dopo gl'incontri con il collega iraniano Kamal Kharrazi e con il presidente riformista Mohammad Khatami, ha detto che almeno due dei 15 paesi UE, che non ha voluto identificare, sono "riluttanti" a dare il via libera alla Commissione per negoziare l'accordo con l'Iran.
Nei colloqui con Kharrazi, Michel ha sottolineato la necessit� che l'Iran migliori il rispetto dei diritti umani, inclusa la libert� di parola e il rispetto delle minoranze religiose. Teheran dovrebbe anche smettere le campagne giudiziarie e riformare l'implementazione della pena di morte e il trattamento inumano dei criminali come le amputazioni.
La controparte iraniana ha replicato, ha detto Michel, che "la questione dei diritti umani deve essere esaminata secondo determinati parametri tra cui la velocit� delle riforme e il confronto con gli standard nella regione".
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 11/06/2002)
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