Il Ministro degli Affari esteri nigeriano Sule Lamido,...
Il Ministro degli Affari esteri nigeriano Sule Lamido, in un incontro con la troika dell'Unione Europea in Abuja, ha respinto le critiche dell'Unione circa la pena di morte
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Il Ministro degli Affari esteri nigeriano Sule Lamido, in un incontro con la troika dell'Unione Europea in Abuja, ha respinto le critiche dell'Unione circa la pena di morte.
Rispondendo al "senso di umanit�" della troika UE, il Ministro ha dissentito completamente con il contesto e la sostanza della pena di morte per quanto riguarda la Nigeria. Prendendo chiaramente le distanze da un apprezzamento radical-nazionalista del contributo ideologico portato dalla campagna europea contro la pena di morte, Lamido ha svolto considerazioni da una prospettiva storica.
Nella sua risposta, la pena di morte � stata vista nei termini della sua origine colonialista occidentale: "Quando eravamo vostre colonie, consideravate un discreto numero di azioni suscettibili di pena di morte, e tra queste, l'asserzione del diritto all'indipendenza da parte della popolazione locale, considerata come contrapposizione all'autorit� regale, e molti combattenti per la libert� sono stati uccisi per questo". Per questo, nell'opinione di Lamido, appare sorprendente che l'Unione Europea si senta oggi interessata, commossa e perturbata dalla pena di morte, e proprio quando, come ha detto il Ministro, "ogni minuto, ogni secondo, noi siamo condannati a morte dall'AIDS..., o dalla malaria, che emette una condanna a morte in Africa ogni due minuti". E la sua conclusione: "Quando ci vengono fatte lezioni sulla compassione, sulla santit� della vita, e sull'amore per il nostro stesso popolo, ci sentiamo colonizzati di nuovo, perch� non abbiamo mai visto, da un punto di vista storico, gli stessi sentimenti (da parte dell'UE verso l'Africa)."
Per quanto riguarda le condanne a morte derivanti dall'applicazione della Sharia, il Ministro ha detto che si tratta di una libera scelta dei musulmani, costituzionale e democratica.
Rispondendo al "senso di umanit�" della troika UE, il Ministro ha dissentito completamente con il contesto e la sostanza della pena di morte per quanto riguarda la Nigeria. Prendendo chiaramente le distanze da un apprezzamento radical-nazionalista del contributo ideologico portato dalla campagna europea contro la pena di morte, Lamido ha svolto considerazioni da una prospettiva storica.
Nella sua risposta, la pena di morte � stata vista nei termini della sua origine colonialista occidentale: "Quando eravamo vostre colonie, consideravate un discreto numero di azioni suscettibili di pena di morte, e tra queste, l'asserzione del diritto all'indipendenza da parte della popolazione locale, considerata come contrapposizione all'autorit� regale, e molti combattenti per la libert� sono stati uccisi per questo". Per questo, nell'opinione di Lamido, appare sorprendente che l'Unione Europea si senta oggi interessata, commossa e perturbata dalla pena di morte, e proprio quando, come ha detto il Ministro, "ogni minuto, ogni secondo, noi siamo condannati a morte dall'AIDS..., o dalla malaria, che emette una condanna a morte in Africa ogni due minuti". E la sua conclusione: "Quando ci vengono fatte lezioni sulla compassione, sulla santit� della vita, e sull'amore per il nostro stesso popolo, ci sentiamo colonizzati di nuovo, perch� non abbiamo mai visto, da un punto di vista storico, gli stessi sentimenti (da parte dell'UE verso l'Africa)."
Per quanto riguarda le condanne a morte derivanti dall'applicazione della Sharia, il Ministro ha detto che si tratta di una libera scelta dei musulmani, costituzionale e democratica.
— FONTI
- (Fonti: This Day, Africa News Service, 18/03/2002)
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