Il governo tibetano in esilio ed organizzazioni per...
Il governo tibetano in esilio ed organizzazioni per i diritti umani hanno condannato l'esecuzione da parte della Cina di un attivista tibetano ritenuto responsabile di alcuni attentati dinamitardi, dicendo che non abbia disposto di un processo equo
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Il governo tibetano in esilio ed organizzazioni per i diritti umani hanno condannato l'esecuzione da parte della Cina di un attivista tibetano ritenuto responsabile di alcuni attentati dinamitardi, dicendo che non abbia disposto di un processo equo.
Lobsang Dhondup, contadino 28enne, è stato giustiziato il 26 gennaio, ha detto alla AFP un funzionario giudiziario a Ganzi, vicino al confine col Tibet.
Era stato condannato a morte nel dicembre 2002 insieme al monaco 58enne Tensin Deleg Rinpoche.
"Condanniamo questa esecuzione sommaria poiché riteniamo che il processo non sia stato equo e trasparente, inoltre le autorità cinesi non hanno presentato prove convincenti" ha detto in un comunicato il governo tibetano in esilio, dalla sua sede indiana di Dharamsala.
Ha inoltre chiesto alla comunità internazionale di fare pressione sulla Cina affinché non venga giustiziato anche Tensin Deleg Rinpoche.
Il comunicato ha detto che l'appello del monaco è stato respinto ma che è stato condannato a morte con sospensione della pena per due anni.
"Ci appelliamo alla comunità internazionale affinché prema sulla Cina per garantire a Tensin Deleg Rinpoche l'annullamento della condanna a morte ed un nuovo ed equo processo", è scritto nel comunicato.
Alcuni attivisti tibetani hanno detto che l'esecuzione ha rivelato il vero volto delle autorità cinesi ed hanno criticato l'atteggiamento del governo in esilio.
"Il governo tibetano è stato troppo morbido e ingenuo", ha accusato Tenzin Samphel, vice presidente del Congresso Giovanile Tibetano, con sede a Dharamsala.
"Da tempo non ci facciamo illusioni sul governo cinese e adesso ne abbiamo le prove", ha detto.
Amnesty International ha detto di essere preoccupata che il processo del monaco sia ingiusto.
"Pare che sia stato tenuto segregato per diversi mesi, non gli è stata data una piena ed adeguata rappresentanza legale e il suo processo è stato tenuto in segreto," ha detto Amnesty.
"Secondo le fonti ufficiali questo è avvenuto perché il caso implicava dei "segreti di stato", ma le autorità non hanno spiegato come questo sia collegato alle accuse mosse contro gli imputati.
"Date le serie violazioni degli standard internazionali per un processo giusto, è possibile che il caso di Lobsang Dhondup sia un errore giudiziario".
Anche la Free Tibet Campaign, che opera in difesa dei diritti dei tibetani, ha condannato l'esecuzione.
"E' la prima esecuzione nota di un tibetano legata ad attività politiche da almeno dieci anni," ha detto in un comunicato.
L'Associazione Francia-Tibet ha detto di aver appreso con molto sgomento dell'esecuzione, avvenuta sulla base di "false accuse".
Il governo tibetano in esilio ha chiesto ai tibetani di astenersi da manifestazioni anti-cinesi sino a giugno 2003, sperando in un cambiamento a seguito della visita a Pechino, a settembre, della delegazione del capo spirituale tibetano, il Dalai Lama.
Il Dalai Lama è fuggito in India nel 1959 dopo il fallimento della rivolta contro la Cina che governava duramente il Tibet dal 1951.
Lobsang Dhondup, contadino 28enne, è stato giustiziato il 26 gennaio, ha detto alla AFP un funzionario giudiziario a Ganzi, vicino al confine col Tibet.
Era stato condannato a morte nel dicembre 2002 insieme al monaco 58enne Tensin Deleg Rinpoche.
"Condanniamo questa esecuzione sommaria poiché riteniamo che il processo non sia stato equo e trasparente, inoltre le autorità cinesi non hanno presentato prove convincenti" ha detto in un comunicato il governo tibetano in esilio, dalla sua sede indiana di Dharamsala.
Ha inoltre chiesto alla comunità internazionale di fare pressione sulla Cina affinché non venga giustiziato anche Tensin Deleg Rinpoche.
Il comunicato ha detto che l'appello del monaco è stato respinto ma che è stato condannato a morte con sospensione della pena per due anni.
"Ci appelliamo alla comunità internazionale affinché prema sulla Cina per garantire a Tensin Deleg Rinpoche l'annullamento della condanna a morte ed un nuovo ed equo processo", è scritto nel comunicato.
Alcuni attivisti tibetani hanno detto che l'esecuzione ha rivelato il vero volto delle autorità cinesi ed hanno criticato l'atteggiamento del governo in esilio.
"Il governo tibetano è stato troppo morbido e ingenuo", ha accusato Tenzin Samphel, vice presidente del Congresso Giovanile Tibetano, con sede a Dharamsala.
"Da tempo non ci facciamo illusioni sul governo cinese e adesso ne abbiamo le prove", ha detto.
Amnesty International ha detto di essere preoccupata che il processo del monaco sia ingiusto.
"Pare che sia stato tenuto segregato per diversi mesi, non gli è stata data una piena ed adeguata rappresentanza legale e il suo processo è stato tenuto in segreto," ha detto Amnesty.
"Secondo le fonti ufficiali questo è avvenuto perché il caso implicava dei "segreti di stato", ma le autorità non hanno spiegato come questo sia collegato alle accuse mosse contro gli imputati.
"Date le serie violazioni degli standard internazionali per un processo giusto, è possibile che il caso di Lobsang Dhondup sia un errore giudiziario".
Anche la Free Tibet Campaign, che opera in difesa dei diritti dei tibetani, ha condannato l'esecuzione.
"E' la prima esecuzione nota di un tibetano legata ad attività politiche da almeno dieci anni," ha detto in un comunicato.
L'Associazione Francia-Tibet ha detto di aver appreso con molto sgomento dell'esecuzione, avvenuta sulla base di "false accuse".
Il governo tibetano in esilio ha chiesto ai tibetani di astenersi da manifestazioni anti-cinesi sino a giugno 2003, sperando in un cambiamento a seguito della visita a Pechino, a settembre, della delegazione del capo spirituale tibetano, il Dalai Lama.
Il Dalai Lama è fuggito in India nel 1959 dopo il fallimento della rivolta contro la Cina che governava duramente il Tibet dal 1951.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 27/01/2003)
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