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PAKISTAN

il governo pachistano ha inviato alla Commissione permanente un nuovo testo di legge...

il governo pachistano ha inviato alla Commissione permanente un nuovo testo di legge, chiamato Legge 2006 sull’apostasia, che punisce con la morte o l’ergastolo chi si converte ed abbandona l’Islam. Per essere condannati, basta la testimonianza di due

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il governo pachistano ha inviato alla Commissione permanente un nuovo testo di legge, chiamato Legge 2006 sull’apostasia, che punisce con la morte o l’ergastolo chi si converte ed abbandona l’Islam. Per essere condannati, basta la testimonianza di due adulti.
La morte per gli uomini e l’ergastolo “fino al pentimento” per le donne, oltre alla confisca dei beni e la perdita della tutela legale dei propri figli: sono queste le pene previste per gli apostati dall’Islam, contenute nella nuova proposta di legge al momento al vaglio della Commissione permanente del Parlamento.
Al “criminale” devono essere concessi dai tre ai 30 giorni per tornare all’Islam, ma anche in questo caso il giudice può condannarlo a due anni di carcere per punirlo del suo gesto. Dopo il terzo pentimento, la condanna a morte scatta in automatico.
Il testo è stato presentato al governo dalla Muttahida Majlis-i-Amal, dell’Alleanza dei partiti islamici, che lo ha approvato ieri e lo ha inviato agli esperti della Commissione per la valutazione tecnica. Nel corso della stessa seduta, i deputati hanno bocciato un testo che chiedeva alcuni emendamenti alla famigerata legge sulla blasfemia.
L’arcivescovo di Lahore e presidente della Conferenza episcopale pakistana, mons. Lawrence John Saldanha, spera che non passi. “La situazione è molto triste. Noi chiediamo per il Paese libertà di espressione, religione e coscienza, ma questa legge va contro il principio della libertà di scelta”, ha dichiarato l’arcivescovo.
FONTI
  • (Fonti: AsiaNews.it, 05/09/2007)