Il governo inglese è stato invitato ad intervenire...
Il governo inglese è stato invitato ad intervenire urgentemente sul caso di un uomo di origini britanniche che rischia di essere condannato a morte in Tailandia per spaccio di droga
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Il governo inglese è stato invitato ad intervenire urgentemente sul caso di un uomo di origini britanniche che rischia di essere condannato a morte in Tailandia per spaccio di droga.
Julian Gilbey, 35 anni di Rothesay in Scozia, è stato arrestato all'aeroporto di Bangkok lo scorso ottobre mentre trasportava 4 chili di eroina purissima. Giovedì 19 settembre farà la sua prima apparizione dinanzi la corte che dovrà decidere la sua sorte.
Il parlamentare Alan Reid del partito Liberaldemocratico ha dichiarato di essersi messo in contatto con il ministero degli esteri affinché intervenga nella questione.
"Un testimone della difesa rifiuta di recarsi in Tailandia per il processo quindi ho scritto all'ambasciata tailandese chiedendo se fosse possibile presentare la sua testimonianza in altro modo.
Non conosco perfettamente tutte le prove relative al caso ma mi è stato riferito dalla sua famiglia che purtroppo Gilbey sarebbe stato vittima di un inganno in quanto convinto di trasportare diamanti".
"Spero che la corte accolga questa tesi ed emetta una sentenza meno dura della pena di morte".Reid ha poi ricordato che nei casi di cittadini inglesi arrestati in Tailandia per spaccio di droga, le sentenze sono state sempre trasformate da pena capitale a lunghi periodi di carcerazione. "E' chiaro che se venisse ritenuto colpevole la pena di morte sarebbe automatica, ma il ministero degli esteri mi ha assicurato che in tal caso interverrebbe in modo deciso, evitandola".
Julian Gilbey, 35 anni di Rothesay in Scozia, è stato arrestato all'aeroporto di Bangkok lo scorso ottobre mentre trasportava 4 chili di eroina purissima. Giovedì 19 settembre farà la sua prima apparizione dinanzi la corte che dovrà decidere la sua sorte.
Il parlamentare Alan Reid del partito Liberaldemocratico ha dichiarato di essersi messo in contatto con il ministero degli esteri affinché intervenga nella questione.
"Un testimone della difesa rifiuta di recarsi in Tailandia per il processo quindi ho scritto all'ambasciata tailandese chiedendo se fosse possibile presentare la sua testimonianza in altro modo.
Non conosco perfettamente tutte le prove relative al caso ma mi è stato riferito dalla sua famiglia che purtroppo Gilbey sarebbe stato vittima di un inganno in quanto convinto di trasportare diamanti".
"Spero che la corte accolga questa tesi ed emetta una sentenza meno dura della pena di morte".Reid ha poi ricordato che nei casi di cittadini inglesi arrestati in Tailandia per spaccio di droga, le sentenze sono state sempre trasformate da pena capitale a lunghi periodi di carcerazione. "E' chiaro che se venisse ritenuto colpevole la pena di morte sarebbe automatica, ma il ministero degli esteri mi ha assicurato che in tal caso interverrebbe in modo deciso, evitandola".
— FONTI
- (Fonti: The Herald 16/09/2002, http://news.bbc.co.uk 15/09/2002)
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