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KENYA

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I capi dei dipartimenti per le prigioni di tre paesi dell'Africa orientale, Kenya, Uganda e Tanzania, hanno chiesto alle autorità competenti di abolire la pena di morte

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I capi dei dipartimenti per le prigioni di tre paesi dell'Africa orientale, Kenya, Uganda e Tanzania, hanno chiesto alle autorit� competenti di abolire la pena di morte.
I tre hanno detto che la pena capitale ha fallito l'obiettivo di ridurre il crimine. L'aspetto peggiore, comunque, � che alcuni condannati sono vittime di arresti erronei e di procedure giudiziarie perverse. Inoltre evitare questa forma di punizione mediante il ricorso in appello � non solo estenuante, ma cos� costoso che in pochi possono affrontarne le spese.
In ogni caso ci vogliono fino a 15 anni perch� un procedimento d'appello si concluda, e anche se lo si vince, si sono patite grandi sofferenze fisiche e mentali.
I tre si sono espressi in occasione di una visita che Joseph Etima, capo delle prigioni ugandesi, e Pius Banzi, suo corrispettivo tanzaniano, hanno reso a Abraham Kamakil, capo delle prigioni in Kenia. Quest'ultimo ha detto che il parlamento keniano ha respinto per due volte la proposta di abolire la pena capitale.
Il suo corrispettivo ugandese ha espresso rammarico per l'innocenza di alcuni condannati che sono stati impiccati e per il rifiuto, da parte della societ�, di abolire la pena di morte.
Etima e Banzi hanno fatto sosta a Nairobi, capitale del Kenia, lungo la rotta per il Burkina Faso, dove si terr� una conferenza degli amministratori delle prigioni africane per rivedere la dichiarazione di Kampala del 1996 sul miglioramento delle condizioni di vita all'interno dei penitenziari del continente.
Mentre infuria la polemica sui meriti e difetti della pena capitale, le autorit� delle prigioni dovrebbero cercare modi per rendere la vita dei condannati pi� sopportabile, mentre l'Amministrazione della Giustizia dovrebbe cercare soluzioni per sveltire i processi d'appello.
Colpevoli o no, ogni essere umano possiede diritti che devono essere rispettati e protetti. Per questo si deve decidere sul trattamento dei condannati a morte e si deve accertare che non siano soggetti a trattamenti disumani, mentre aspettano la loro fine.
FONTI
  • (Fonti: BBC MONITORING INTERNATIONAL REPORTS , BBC MONITORING AFRICA - POLITICAL 16/09/2002)