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NIGERIA

Il governo federale nigeriano ha decretato che la legge...

Il governo federale nigeriano ha decretato che la legge islamica, la Sharia, adottata come legge in 12 Stati del nord a maggioranza islamica, è incostituzionale

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Il governo federale nigeriano ha decretato che la legge islamica, la Sharia, adottata come legge in 12 Stati del nord a maggioranza islamica, � incostituzionale.
Il Ministro della giustizia Kanu Agabi ha inviato una lettera ai governatori degli Stati in questione, per avvertirli che quanto previsto dalla Sharia "viola gli obblighi costituzionali della Nigeria al rispetto dei diritti umani e contro le discriminazioni su base sessuale o religiosa".
Alcuni osservatori hanno notato che la sfida lanciata dal Ministro porter� certo ad un aumento delle tensioni che gi� in passato sono esplose in violenze a livello locale, in quel rompicapo etnico, economico e religioso che � la Nigeria.
Nella lettera, datata 18 marzo, e indirizzata ai governatori degli Stati della Sharia, Agabi sottolinea che sia gli individui che gli Stati devono conformarsi alla Costituzione, e che qualsiasi tribunale che imponga pene discriminatorie si comporta deliberatamente contro la Costituzione.
Il primo comma dell'articolo 42 afferma che: un cittadino della Nigeria, che appartenga ad una comunit� particolare, o a un gruppo etnico, o di origine, o identificato per sesso, religione od opinione politica, non pu�, per questo solo fatto, essere soggetto, in modo espresso o per via dell'applicazione pratica di una legge in vigore in Nigeria, a limitazioni o restrizioni a cui non siano soggetti altri cittadini della Nigeria che appartengano ad altre comunit�, gruppi etnici, luoghi d'origine, sesso od opinioni politiche e religiose.
Agabi ha anche avvertito [i governatori] che l'imposizione di pene discriminatorie, se continuata senza controllo, pu� portare all'isolamento del paese nel suo complesso, o degli Stati in questione, poich� il mondo intero si � sollevato per far sentire la sua preoccupazione.
Quindi Agabi ha portato a conoscenza dei governatori il fatto che il suo ufficio � stato sommerso da lettere provenienti da ogni parte del mondo, di protesta contro le punizioni discriminatorie che vengono imposte da certi Tribunali della Sharia per alcuni reati.
Inoltre, ha messo sull'avviso i capi dei governi degli Stati in questione, affinch� il loro zelo per la giustizia e la trasparenza non metta in discussione la legge fondamentale del paese, che � la Costituzione.
La lettera del ministro, che segna un importante cambiamento negli orientamenti del governo, non fa riferimento al caso di Safiya Hussaini, la donna di 35 anni che � stata condannata a morte per lapidazione da un Tribunale islamico dello Stato di Sokoto per il reato di adulterio. L'appello della Hussaini � stato fissato per il 25 marzo.
Da quando la legge islamica � stata adottata dagli Stati del nord del paese alla fine degli anni '90, diverse persone condannate per furto hanno subito l'amputazione delle mani, e una ragazza di 17 anni, incinta senza essere sposata, � stata condannata a morte, sebbene la sentenza non sia stata poi eseguita.
FONTI
  • (Fonti: EFE, BBC, This Day, Africa News Service, 21/03/2002)