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BELIZE

il governo del Belize ha presentato alla Camera dei Rappresentanti...

il governo del Belize ha presentato alla Camera dei Rappresentanti...

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il governo del Belize ha presentato alla Camera dei Rappresentanti, un disegno di legge denominato “Ottavo emendamento costituzionale” che contiene una serie di modifiche alla Costituzione volte ad impedire futuri ricorsi relativamente a sentenze ed esecuzioni capitali. Di particolare interesse sono le modifiche proposte alla sezione 7 della Costituzione, che vieta trattamenti o punizioni e torture inumane o degradanti.
Questi emendamenti cercano di rendere immuni da ricorsi costituzionali l'imposizione e l'esecuzione di una condanna a morte, indipendentemente dalla lunghezza del periodo trascorso nel braccio della morte, dalle condizioni di detenzione inadeguate o dal metodo proposto per l'esecuzione.
Queste mosse sono in diretta violazione degli impegni e degli obblighi assunti Belize con la ratifica di internazionali sui diritti umani. Il Belize non ha ancora ratificato la Convenzione americana sui diritti umani, ma ha ratificato la Carta dell'Organizzazione degli Stati Americani e come tale è parte della Dichiarazione americana dei diritti e doveri dell'uomo. Inoltre, il Belize ha ratificato il Patto sui diritti civili e politici e la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.
Come tali, questi emendamenti avrebbero l'effetto di invertire la giurisprudenza consolidata e importante riguardante l'applicazione della pena di morte. Inoltre sembrano aprire la strada per la possibile reintroduzione della pena di morte obbligatoria, eliminando protezioni costituzionali esistenti. La Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani ha già condannato quei Paesi che prevedono la pena di morte obbligatoria in quanto in violazione sia della Convenzione Americana sui Diritti Umani che della Dichiarazione Americana dei Diritti e Doveri dell'Uomo.
Il Governo ha attualmente una maggioranza schiacciante in Parlamento che gli consente l’approvazione della proposta avanzata.
FONTI
  • (Fonti: Il progetto di pena di morte, 21 luglio 2011)