Il governo britannico si sta preparando a lanciare...
Il governo britannico si sta preparando a lanciare una sfida all'America sul suo uso della pena di morte
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Il governo britannico si sta preparando a lanciare una sfida all'America sul suo uso della pena di morte.
Con una mossa senza precedenti il ministero degli esteri vuole istruire degli avvocati a intervenire per fermare l'esecuzione di due uomini di nazionalità sia britannica che americana attualmente nel braccio della morte.
Il primo, Tracy Housel, 42 anni, è condannato a morire sulla sedia elettrica prima della fine del 2001. La Gran Bretagna sta anche considerando di portare il caso di fronte alla Corte di Giustizia Internazionale all'Aia.
Housel, il quale è nato come cittadino britannico alle Bermuda, è stato trovato colpevole di aver picchiato e strangolato una donna in Georgia. È stato condannato a morte nel 1985. I suoi avvocati hanno riferito che al tempo del crimine soffriva di malattia mentale e può esser stato malamente consigliato dai suoi avvocati circa la sua confessione di colpevolezza.
Il secondo uomo, Jackie Elliott, 41 anni, è nato nella ex base militare aerea di Bentwaters a Suffolk da genitori americani. Lui ha negato ma è stato considerato colpevole di aver stuprato e ucciso una ragazza di 18 anni 15 anni fa. I suoi avvocati americani credono che un altro uomo, che ha fornito le prove contro di lui al processo, sia responsabile del delitto.
La portavoce del Ministero degli Esteri ha riferito che l'ex ministro degli esteri Robin Cook ha reso chiaro che la politica del governo inglese era di esprimere "la sua forte opposizione alla pena di morte e la sua imposizione ai cittadini di nazionalità britannica."
Gli avvocati di Housel dicono che la dura presa di posizione del governo britannico rappresenta un importante passo avanti. Fino ad ora il ministero degli esteri aveva rifiutato di intervenire nei casi di pena di morte in America fino a che tutte le strade giudiziarie non fossero state esaurite.
Con una mossa senza precedenti il ministero degli esteri vuole istruire degli avvocati a intervenire per fermare l'esecuzione di due uomini di nazionalità sia britannica che americana attualmente nel braccio della morte.
Il primo, Tracy Housel, 42 anni, è condannato a morire sulla sedia elettrica prima della fine del 2001. La Gran Bretagna sta anche considerando di portare il caso di fronte alla Corte di Giustizia Internazionale all'Aia.
Housel, il quale è nato come cittadino britannico alle Bermuda, è stato trovato colpevole di aver picchiato e strangolato una donna in Georgia. È stato condannato a morte nel 1985. I suoi avvocati hanno riferito che al tempo del crimine soffriva di malattia mentale e può esser stato malamente consigliato dai suoi avvocati circa la sua confessione di colpevolezza.
Il secondo uomo, Jackie Elliott, 41 anni, è nato nella ex base militare aerea di Bentwaters a Suffolk da genitori americani. Lui ha negato ma è stato considerato colpevole di aver stuprato e ucciso una ragazza di 18 anni 15 anni fa. I suoi avvocati americani credono che un altro uomo, che ha fornito le prove contro di lui al processo, sia responsabile del delitto.
La portavoce del Ministero degli Esteri ha riferito che l'ex ministro degli esteri Robin Cook ha reso chiaro che la politica del governo inglese era di esprimere "la sua forte opposizione alla pena di morte e la sua imposizione ai cittadini di nazionalità britannica."
Gli avvocati di Housel dicono che la dura presa di posizione del governo britannico rappresenta un importante passo avanti. Fino ad ora il ministero degli esteri aveva rifiutato di intervenire nei casi di pena di morte in America fino a che tutte le strade giudiziarie non fossero state esaurite.
— FONTI
- (Fonti: Independent, 10/09/2001)
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