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il governatore Mitch Daniels ha commutato in ergastolo senza condizionale...

il governatore Mitch Daniels ha commutato in ergastolo senza condizionale la condanna a morte di Arthur P. Baird II, la cui esecuzione era prevista per il 31 agosto 2005.

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il governatore Mitch Daniels ha commutato in ergastolo senza condizionale la condanna a morte di Arthur P. Baird II, la cui esecuzione era prevista per il 31 agosto 2005.
Il governatore, dopo aver ricordato che il crimine di Baird era sicuramente grave, la colpevolezza perfettamente provata, e la procedura processuale perfettamente espletata e più volte confermata a seguito dei ricorsi del condannato, ha però notato che altre circostanze "inusuali, probabilmente uniche, fanno sembrare più adeguato un altro esito". Baird era stato condannato a morte per l’uccisione dei propri genitori, Kathryn e Arthur Baird, avvenuta il 6 settembre 1985. Baird è stato anche condannato a 60 anni per aver ucciso, il giorno prima, la propria moglie, Nadine, e ad ulteriori 8 anni per la morte del bambino che la donna portava in grembo.
La difesa aveva più volte presentato ricorsi basati sull’infermità mentale di Baird, accertata nel corso del processo, ma insufficiente, stanti le leggi dell’epoca e le successive modifiche, ad evitare l’esecuzione. La scorsa settimana la Parole Board aveva respinto 3-1 la richiesta di clemenza basata sull’infermità mentale, e subito dopo anche la Indiana Supreme Court aveva respinto 3-2 la sospensione dell’esecuzione. Il governatore ha però ricordato che, a parte la legalmente controversa questione dell’infermità mentale, sia durante il processo che dopo, i parenti delle vittime avevano chiesto che a Baird fosse risparmiata la vita. Inoltre, all’epoca la legge non consentiva alle giurie popolari di scegliere l’ergastolo senza condizionale, scelta introdotta nello stato solo di recente. Ebbene, il governatore ha ricordato che tutti i giurati popolari le cui posizioni siano note, hanno voluto rendere noto che all’epoca, se la legge lo avesse consentito, avrebbero certamente scelto l’ergastolo senza condizionale.
Il governatore Daniels ha inoltre ricordato che Baird aveva rifiutato un accordo con la pubblica accusa che, riconoscendone la grave infermità mentale, stabiliva una condanna a l’’ergastolo senza condizionale.
Daniels ha concluso: "i tribunali hanno riconosciuto che Baird era malato di mente all’epoca in cui ha commesso i reati, e il giudice della Corte Suprema dell’Indiana Ted Boehm ha recentemente scritto che ‘Baird è malato di mente nel senso ordinario del termine’. È difficile non concordare. Comunque ho preso la mia decisione non per sostituirmi ai tribunali nella controversa questione della malattia mentale dell’imputato. Per me è sufficiente notare che, se all’epoca del processo, nel 1987, la legge fosse stata come quella attuale, e cioè avesse consentito la condanna all’ergastolo senza condizionale, l’imputato non sarebbe stato condannato a morte".
FONTI
  • (Fonti: Indianapolis Star, 29/08/2005)