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NIGERIA

Il governatore di uno degli stati nigeriani del nord...

Il governatore di uno degli stati nigeriani del nord che adotta la legge della Sharia è intervenuto per difendere le pene islamiche, in seguito alle critiche avanzate dal governo federale

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Il governatore di uno degli stati nigeriani del nord che adotta la legge della Sharia � intervenuto per difendere le pene islamiche, in seguito alle critiche avanzate dal governo federale.
In un'intervista alla BBC, il Governatore Ahmed Sani di Zamfara ha affermato che i non-musulmani non hanno il diritto di stabilire la legittimit� della Sharia.
Il governatore ha detto che le pene - che includono la lapidazione, l'amputazione e le frustate - sono legali secondo la costituzione e che la sua amministrazione non prevede di cambiare il suo sistema giuridico.
Il Ministro federale della giustizia Kanu Agabi aveva scritto in una lettera ai governatori del Nord che i musulmani non devono essere soggetti a pene pi� severe di quelle cui sono soggetti gli altri nigeriani.
La lettera cade in un clima di grande pressione internazionale, da parte dei governi e delle associazioni per la difesa dei diritti umani, sul caso di Safiya Hussaini, che sembra aver persuaso il governo federale a prendere posizione contro la stretta applicazione della Sharia.
Hussaini, condannata per adulterio alla pena di morte mediante lapidazione da una Corte islamica nello Stato di Sokoto, sar� processata in appello il 25 marzo.
Sani, considerato uno degli architetti delle nuove severe leggi, dice che la costituzione nigeriana ammette esplicitamente l'implementazione della legge islamica.
"L'Islam � una fede, un credo, e solo coloro che credono in questa fede possono determinare se qualcosa � giusto o sbagliato".
"Dobbiamo permettere a ciascuno di praticare la nostra religione per come essa � scritta nei nostri libri sacri."
Dan Isaacs, della BBC, ha notato che questo argomento, che si applica all'interpretazione della Costituzione, permette ad entrambe le parti di mantenere la propria posizione e che nessuna parte sembra volere rinunciare al proprio punto di vista.
FONTI
  • (Fonti: BBC website, 22/03/2002)