Il conflitto in corso nella Repubblica Democratica...
Il conflitto in corso nella Repubblica Democratica del Congo (DRC) ha avuto "un impatto notevole sulla situazione dei diritti umani nel paese", con torture registrate sia nelle aree controllate dal governo sia in quelle dei ribelli, ha detto l'Alto
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Il conflitto in corso nella Repubblica Democratica del Congo (DRC) ha avuto "un impatto notevole sulla situazione dei diritti umani nel paese", con torture registrate sia nelle aree controllate dal governo sia in quelle dei ribelli, ha detto l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Mary Robinson nel suo rapporto pubblicato il 30 ottobre.
Nelle aree sotto il controllo del governo, l'ufficio dell'Alto Commissario "ha ricevuto informazione su esecuzioni sommarie o extra-giudiziarie, detenzioni arbitrarie prolungate e torture". L'Alto Commissario "espresso particolare preoccupazione" circa il processo di 80 persone davanti a un tribunale militare a Likasi, nella provincia del Katanga, a fine agosto primi di settembre.
"Secondo le notizie ricevute, molti imputati sono stati tenuti in isolamento e sottoposti a torture," ha detto la Robinson. "Il processo ha avuto luogo a Likasi, località a circa 2.000 km da Kinshasa, sebbene i reati sarebbero stati commessi nella capitale. Questo ha evidentemente influito sulla possibilità degli imputati di produrre testimoni a difesa.... Fonti attendibili hanno riferito che otto di loro sono stati condannati a morte."
Comunque, la Robinson ha riconosciuto le iniziative positive prese dal governo del Presidente Joseph Kabila: una moratoria dichiarata sulla pena di morte, il dialogo di pace e riconciliazione inter-congolese, e una conferenza nazionale per sviluppare un'agenda sui diritti umani.
Nelle aree sotto il controllo del governo, l'ufficio dell'Alto Commissario "ha ricevuto informazione su esecuzioni sommarie o extra-giudiziarie, detenzioni arbitrarie prolungate e torture". L'Alto Commissario "espresso particolare preoccupazione" circa il processo di 80 persone davanti a un tribunale militare a Likasi, nella provincia del Katanga, a fine agosto primi di settembre.
"Secondo le notizie ricevute, molti imputati sono stati tenuti in isolamento e sottoposti a torture," ha detto la Robinson. "Il processo ha avuto luogo a Likasi, località a circa 2.000 km da Kinshasa, sebbene i reati sarebbero stati commessi nella capitale. Questo ha evidentemente influito sulla possibilità degli imputati di produrre testimoni a difesa.... Fonti attendibili hanno riferito che otto di loro sono stati condannati a morte."
Comunque, la Robinson ha riconosciuto le iniziative positive prese dal governo del Presidente Joseph Kabila: una moratoria dichiarata sulla pena di morte, il dialogo di pace e riconciliazione inter-congolese, e una conferenza nazionale per sviluppare un'agenda sui diritti umani.
— FONTI
- (Fonti: Africa News Service, 05/11/2001)
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