Il conflitto in corso da lungo tempo tra i ribelli...
Il conflitto in corso da lungo tempo tra i ribelli maoisti e le forze governative nepalesi si è trasformato in una crisi dei diritti umani, che mette in pericolo i civili e pone il futuro del regno himalaiano a rischio, lo ha dichiarato Amnesty
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Il conflitto in corso da lungo tempo tra i ribelli maoisti e le forze governative nepalesi si è trasformato in una crisi dei diritti umani, che mette in pericolo i civili e pone il futuro del regno himalaiano a rischio, lo ha dichiarato Amnesty International.
I diritti umani sono stati completamente messi da parte, mentre sia il Partito comunista del Nepal (maoista) e le forze di sicurezza sono impegnate in "sparizioni, arresti arbitrari, torture ed esecuzioni extragiudiziali", si afferma in un comunicato.
"Ignorando le regole di guerra, la polizia ha ucciso alcune centinaia di maoisti che avrebbero dovuto essere arrestati, e i Maoisti hanno ucciso decine di poliziotti feriti, prigionieri o che si erano arresi [ai ribelli]", ha affermato AI.Nè funzionari del governo nè esponenti del gruppo comunista ribelle sono disponibili al momento per commentare la notizia.
Secondo Amnesty, "Il conflitto ha un impatto gravissimo sulla popolazione civile."Ci sarebbero infatti decine di civili tra i maoisti uccisi dalle forze di sicurezza, e i Maoisti avrebbero ucciso civili ritenuti "nemici della rivoluzione", si legge nel comunicato.
I ribelli maoisti, che prendono ispirazione dal leader comunista cinese Mao Zedong, hanno cominciato la loro campagna per una repubblica comunista nel febbraio 1996.Il conflitto ha fatto finora circa 3000 vittime, tra ribelli, forze di sicurezza e civili, 1200 solo dallo scorso novembre 2001.
La polizia ha arrestato oltre 5000 persone e speciali misure antiterrorismo hanno minato i diritti umani fondamentali, dice Amensty, e aggiunge che i ribelli hanno catturato oltre 500 ostaggi, torturato decine di persone, emesso condanne a morte in "tribunali del popolo" e reclutato bambini.
I diritti umani sono stati completamente messi da parte, mentre sia il Partito comunista del Nepal (maoista) e le forze di sicurezza sono impegnate in "sparizioni, arresti arbitrari, torture ed esecuzioni extragiudiziali", si afferma in un comunicato.
"Ignorando le regole di guerra, la polizia ha ucciso alcune centinaia di maoisti che avrebbero dovuto essere arrestati, e i Maoisti hanno ucciso decine di poliziotti feriti, prigionieri o che si erano arresi [ai ribelli]", ha affermato AI.Nè funzionari del governo nè esponenti del gruppo comunista ribelle sono disponibili al momento per commentare la notizia.
Secondo Amnesty, "Il conflitto ha un impatto gravissimo sulla popolazione civile."Ci sarebbero infatti decine di civili tra i maoisti uccisi dalle forze di sicurezza, e i Maoisti avrebbero ucciso civili ritenuti "nemici della rivoluzione", si legge nel comunicato.
I ribelli maoisti, che prendono ispirazione dal leader comunista cinese Mao Zedong, hanno cominciato la loro campagna per una repubblica comunista nel febbraio 1996.Il conflitto ha fatto finora circa 3000 vittime, tra ribelli, forze di sicurezza e civili, 1200 solo dallo scorso novembre 2001.
La polizia ha arrestato oltre 5000 persone e speciali misure antiterrorismo hanno minato i diritti umani fondamentali, dice Amensty, e aggiunge che i ribelli hanno catturato oltre 500 ostaggi, torturato decine di persone, emesso condanne a morte in "tribunali del popolo" e reclutato bambini.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 04/04/2002)
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