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VIETNAM

Il codice penale vietnamita, che considera la pena capitale

Il codice penale vietnamita, che considera la pena capitale

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Il codice penale vietnamita, che considera la pena capitale “una sanzione speciale applicabile a crimini estremamente gravi”, è stato modificato nel 1999 con la riduzione dei reati capitali da 44 a 29, tra cui una serie di reati economici oltre a omicidio, tradimento, traffico di droga, violenza sessuale nei confronti di minori e i casi più gravi di rapina a mano armata.
Le leggi prevedono la pena di morte per chi si sia indebitamente appropriato di beni dello stato di un valore pari o superiore a 500 milioni di dong (circa 24.000 euro).
Una legge del 1997 considera un reato capitale il possesso o lo spaccio di almeno 100 grammi di eroina o di almeno 5 chilogrammi di oppio. Nel luglio 2001, la Corte Suprema del Popolo ha emanato una direttiva che raccomanda per il traffico di droga pene diverse a seconda della quantità di stupefacente: 20 anni di reclusione da 100 a 300 grammi di eroina, carcere a vita da 300 a 600 grammi e pena di morte per quantità superiori a 600 grammi. La direttiva non sempre viene rispettata dai tribunali.
Nel gennaio 2004, il governo vietnamita ha stabilito essere un reato diffondere informazioni sulla pena di morte, classificate come segreto di stato.
In base alla legge vietnamita, una volta respinta la domanda di grazia, lo stato è tenuto a eseguire la sentenza il più presto possibile. Ma i condannati a morte in Vietnam generalmente attendono in carcere almeno un anno prima di essere giustiziati.
L’esecuzione viene effettuata, spesso in pubblico e all’alba, da un plotone composto da cinque persone. Il condannato viene bendato e legato a un palo prima di essere fucilato.
Nelle zone rurali del Vietnam, le persone vengono a volte processate da tribunali “ambulanti” in caso di prove schiaccianti che indichino la loro colpevolezza. I processi sono presieduti da funzionari giudiziari locali e spesso si svolgono all’aperto. In questi procedimenti gli imputati non godono di garanzie adeguate.
Gli imputati raramente possono scegliersi un avvocato, il quale peraltro ha un minimo accesso al suo cliente. Secondo un esperto citato dal Dipartimento di Stato americano più del 95% delle persone portate in tribunale sono riconosciute colpevoli.
Il Vietnam continua a condurre una durissima campagna contro le chiese cristiane "illegali" che la propaganda del regime bolla come “contaminate dai protestanti americani e quindi contrarie agli interessi del paese”. Particolarmente grave la repressione nei confronti dei Montagnard, conosciuti anche come Degar, la minoranza etnica di religione cristiana che abita gli Altipiani Centrali. La Montagnard Foundation, un gruppo a tutela dei diritti umani del popolo Degar che ha base in South Carolina, ha riportato esecuzioni sommarie di membri della comunità Degar avvenute nel corso del 2004.
L’escalation nella applicazione della pena di morte registrata negli ultimi anni, in particolare per reati di droga, ha raggiunto il suo culmine nel 2004. In base alle notizie ricavate da media statali e da fonti giudiziarie, le condanne a morte comminate nel corso dell’anno sono state almeno 115 e almeno 82 le esecuzioni, tra cui almeno 11 nei confronti di donne. Le persone messe a morte nel 2003 erano state almeno 69 e almeno 34 quelle giustiziate nel 2002. Ma il numero reale delle esecuzioni nel paese è molto probabilmente più alto di quello che filtra pubblicamente.