Nessuno tocchi Caino
SWAZILAND

Il Codice Penale del 1938, emendato nel 1975, prevede...

Il Codice Penale del 1938, emendato nel 1975, prevede la condanna a morte obbligatoria per il reato di omicidio senza attenuanti. La pena di morte è facoltativa per il reato di tradimento.

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Il Codice Penale del 1938, emendato nel 1975, prevede la condanna a morte obbligatoria per il reato di omicidio senza attenuanti. La pena di morte è facoltativa per il reato di tradimento. Lo Swaziland ha giustiziato 34 persone per omicidio dall’indipendenza dall’Inghilterra nel 1968. L’ultima esecuzione è avvenuta nel 1982, quando una importante donna di affari, Phillipa Mdluli, è stata impiccata per l’omicidio rituale della figlia della sua domestica, il cui corpo era stato mutilato nella convinzione che alcune sue carni le avrebbero dato poteri magici. Le condanne a morte vengono inviate automaticamente alla Corte di Appello. Se la condanna viene confermata, è previsto l’appello al Re per la grazia. Il Re consulta un’apposita commissione composta dal Ministro della Giustizia, altri due ministri e il Procuratore Generale. Se la grazia viene rifiutata, l’esecuzione avrà luogo dopo che il Re avrà firmato il mandato.
Il 13 e il 14 ottobre 2011, nel corso della conferenza regionale sulla pena di morte, tenutasi a Kigali e organizzata da Nessuno tocchi Caino, in collaborazione con il Governo del Ruanda, il Presidente della Camera dell'Assemblea dello Swaziland, il principe Guduza Dlamini, ha espresso l’impegno ad avviare azioni volte all’abolizione della pena di morte.
Nel 2015, non sono state comminate condanne a morte in Swaziland, dove solo una persona, un cittadino Swazi, era nel braccio della morte alla fine dell’anno.

Commutazioni di condanne a morte o sospensioni di esecuzioni
Fino a oggi, il giovane Re Mswati III ha acquisito fama di re incline alla clemenza. Durante le feste nazionali commuta le condanne a morte in condanne a 15 o 20 anni di detenzione.
Il 7 agosto 2015, Re Mswati III ha risparmiato la vita di due detenuti nel braccio della morte commutando la loro pena in ergastolo. Mandla Maphalala e Richard Mabaso avevano già espiato circa 15 e 13 anni, rispettivamente, per casi separati di omicidio. Il Re, che è anche comandante in capo dell’amministrazione penitenziaria, ha aggiunto che tutti gli altri prigionieri avrebbero avuto la loro pena ridotta. Il Re ha annunciato il suo perdono durante il Correctional Services Day. “Essendo il compito del Correctional Services quello di riabilitare i delinquenti e far capire i loro errori, siamo lieti di perdonare i prigionieri riducendo la loro pena”, ha detto il Re, mentre la folla applaudiva e gridava: “Bayethe, Wena waphakathi!” [Lunga Vita a Sua Maestà]. Il tema del Correctional Services Day 2015 era “Dalle Prigioni alla Riabilitazione – 20 anni sulla Strada della Memoria”. Nel suo discorso, Re Mswati III ha dichiarato che i colpevoli, pienamente responsabili dei loro atti, devono acquisire la consapevolezza di tutti gli effetti del loro comportamento e progettare un percorso di riconciliazione con le persone a cui hanno arrecato danno.

Le Nazioni Unite
Il 18 dicembre 2014, lo Swaziland era assente al momento del voto sulla risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. ha votato contro nel 2012, 2010 e 2008. Si è astenuto nel 2007.