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Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder è stato categorico:...

Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder è stato categorico: "Sono contrario alla pena di morte, per chiunque

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Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder � stato categorico: "Sono contrario alla pena di morte, per chiunque. Anche per un dittatore come Saddam Hussein, che ha trattato altra gente nel peggior modo immaginabile".
Il commento di Schroeder su quale debba essere la sorte di Saddam � contenuto in un'intervista al settimanale tedesco Bild am Sonntag.
Il presidente del governo spagnolo Jos� Maria Aznar � stato chiaro. In visita alle truppe in Iraq il 20 dicembre scorso, si � espresso contro la pena di morte, per Saddam o per chiunque altro. Nel ricordare gli spagnoli caduti, Aznar ha detto anche che l'ex rais dovrebbe essere processato in Iraq ma sotto supervisione internazionale.
Il Premier italiano Silvio Berlusconi, invece, non ha preso posizione. Il 20 dicembre scorso, nella consueta conferenza stampa di fine anno, a un giornalista che gli ha chiesto se sia d'accordo con il presidente americano George W. Bush che ha sollecitato per Saddam la pena di morte, Berlusconi ha risposto: "Credo che sia difficile ipotizzare una pena, anche se sappiamo quali atroci reati sono stati attribuiti nelle testimonianze della popolazione irachena a un ultratrentennale dittatore come Saddam Hussein".
"Sono assolutamente favorevole e partigiano - ha per� proseguito Berlusconi - di un tribunale iracheno che giudichi, secondo il diritto iracheno, Saddam Hussein".
E' noto che il diritto iracheno in vigore prevede la pena di morte, mentre il diritto internazionale che regola i tribunali per i crimini di guerra e contro l'umanit� la esclude.
Il cardinale belga Godfried Danneels � invece per una soluzione simbolica della questione. Intervenendo il 21 dicembre scorso in un dibattito televisivo, l'arcivescovo di Bruxelles ha detto che per casi quali quello di Saddam Hussein non si oppone alla "nozione giuridica" della pena di morte, alla cui applicazione si � per� dichiarato contrario.
"Pronunciare la pena di morte � simbolicamente importante", ha detto il cardinale, considerato uno dei candidati a salire al soglio pontificio... dopo Giovanni Paolo II, il Papa che sulla pena di morte ha pronunciato un 'no' senza riserve e portato la Chiesa cattolica a riscrivere su questo il suo Catechismo millenario.
FONTI
  • (Fonti: AGI, AP, Apcom, 20/12/03; ANSA, 21/12/03)