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ARMENIA

Il 9 settembre 2003 il parlamento armeno ha abolito...

Il 9 settembre 2003 il parlamento armeno ha abolito incondizionatamente la pena di morte in tempo di pace

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Il 9 settembre 2003 il parlamento armeno ha abolito incondizionatamente la pena di morte in tempo di pace. L'Assemblea nazionale, composta da 131 deputati, ha preso la decisione con 92 voti contro 1. Con la ratifica del Sesto Protocollo alla Convenzione Europea per i diritti umani, l'Armenia ha eliminato le tre eccezioni contenute nel codice criminale, compreso il terrorismo, ed ha abolito la pena capitale in tutti i casi tranne che in tempo di guerra o imminente guerra. Il paese era stato sottoposto alla pressione del Consiglio d'Europa con il quale si era impegnato all'abolizione nel gennaio 2001. Il capo della commissione legislativa, Rafik Petrosian, aveva avvisato i parlamentari che dovevano approvare la mozione o l'Armenia avrebbe corso il rischio di "lasciare la famiglia europea". Il Consiglio d'Europa aveva minacciato di escludere la delegazione armena se Yerevan non avesse ratificato il trattato. In aprile, l'Assemblea Nazionale armena ha approvato un nuovo codice penale che ha sostituito la pena di morte con l'ergastolo. Ma era stato introdotto un emendamento per l'applicazione della pena capitale a chi avesse commesso omicidio premeditato in circostanze aggravanti, atti terroristici o stupro di minore prima dell'entrata in vigore del nuovo codice, fissata per il 1º agosto. Il Consiglio d'Europa aveva concesso all'Armenia fino a giugno per abolire legalmente la pena capitale in tutti i casi, teoricamente solo una formalità dato che nel paese era in atto una moratoria da oltre 10 anni. Il dibattito sull'abolizione però era stato eclissato dagli eventi del 27 ottobre 1999, quando uomini armati avevano assaltato il parlamento ed ucciso il primo ministro, il presidente dell'Assemblea e altri sei funzionari. Attualmente sei persone sono sotto processo per l'assalto, compreso il presunto capo del gruppo, Nairi Unanian.