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TAIWAN

Il 6 ottobre 8 persone sono state giustiziate con un...

Il 6 ottobre 8 persone sono state giustiziate con un colpo di pistola alla testa

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Il 6 ottobre 8 persone sono state giustiziate con un colpo di pistola alla testa. Tra questi vi era Chen Chin-hsing, il più famoso criminale di Taiwan. Chen aveva catturato l'attenzione di tutta l'isola quando, nell'aprile 1997, rapì e uccise la figlia di una celebrità e poi sfuggì alla caccia della polizia per sette mesi, per arrendersi solo dopo aver preso in ostaggio per 24 ore un diplomatico sudafricano e la sua famiglia. Mentre vi è stata poca commozione per Chen, condannato tre volte a morte per le accuse di rapimento, assassinio e stupro, l'esecuzione di altri sette la stessa notte ha fatto ribollire un dibattito che si era placato a lungo sulla Legge sul controllo e la punizione del banditismo, che ha goduto di notevole attenzione. Diciannove professori universitari di diritto penale hanno firmato una dichiarazione congiunta affermando semplicemente che la «Legge sui banditi» era decaduta da lungo tempo. "Queste sconsiderate esecuzioni con colpi di pistola creeranno grandi problemi un domani", hanno detto gli accademici. Le critiche più dure sono giunte dal giornale in lingua inglese Taipei Times, che ha bollato le esecuzioni come "l'episodio più spregevole della recente storia giudiziaria di Taiwan". La «Legge sui banditi» rappresenta solo un aspetto di una questione più vasta nel sistema penale di Taiwan, che si trova in un bisogno urgente di riorganizzazione e modernizzazione. "Giustiziare" gli otto carcerati, è stato scritto in un editoriale, "libera il Governo, nella maniera più cinica, da un imbarazzo potenzialmente maggiore - ossia, come comportarsi con coloro incarcerati in base alla «Legge sui banditi» se i legislatori, che stanno attualmente studiando la questione, confermassero la convinzione degli esperti che la legge non sia più valida." Il Ministro della Giustizia avrebbe detto di aver già stabilito che la "legge sui banditi" è ancora in vigore, citando una decisione della Corte Suprema che confermava che il codice non era decaduto. Tuttavia, egli ha aggiunto che "troppa enfasi sulla 'stabilità della leggÈ potrebbe consentire a 'leggi sbagliatÈ di sopravvivere, senza far niente per porre fine al dibattito".