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TRINIDAD E TOBAGO

Il 29 gennaio, i Ministri della Giustizia di 12 paesi...

Il 29 gennaio, i Ministri della Giustizia di 12 paesi caraibici, furiosi con la nuova decisione della corte britannica che poneva un freno alle sentenze di morte, hanno firmato a Trinidad una dichiarazione in cui consigliavano ai loro governi di

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Il 29 gennaio, i Ministri della Giustizia di 12 paesi caraibici, furiosi con la nuova decisione della corte britannica che poneva un freno alle sentenze di morte, hanno firmato a Trinidad una dichiarazione in cui consigliavano ai loro governi di ritirarsi dalla Convenzione Inter-americana sui Diritti Umani e dal Patto delle Nazioni Unite sui Diritti Civili e Politici, per poi aderire di nuovo confermando tutte le parti eccetto quelle riguardanti la pena capitale. "Tutto ciò frustra la volontà della gente e indebolisce il loro rispetto e la fiducia nella giustizia", si afferma nella dichiarazione firmata dai ministri di Giamaica, Trinidad e Tobago, Guyana, St. Lucia, St. Kitts e Nevis, Antigua e Barbuda, Grenada, St. Vincent e Grenadine, Barbados, Dominica, Bahamas e dell'ex territorio olandese di Suriname. Trinidad e Tobago ha annunciato che sarebbe uscita dalla Commissione Inter-americana sui Diritti Umani nel maggio 1999. Shelagh Simmons, coordinatrice di Caribbean Justice, un gruppo che lotta per l'abolizione della pena di morte, ha dichiarato di aver paura che dopo maggio i detenuti nel braccio della morte non avrebbero goduto più di alcuna protezione contro le violazioni dei diritti umani.