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Il 25 agosto, il Direttore Generale degli Istituti...

Il 25 agosto, il Direttore Generale degli Istituti di Correzione, Hasanuddin, ha detto che 16 detenuti, tra cui 3 donne e 6 stranieri, dovrebbero essere giustiziati in un prossimo futuro dopo la condanna per omicidio premeditato o per produzione e

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Il 25 agosto, il Direttore Generale degli Istituti di Correzione, Hasanuddin, ha detto che 16 detenuti, tra cui 3 donne e 6 stranieri, dovrebbero essere giustiziati in un prossimo futuro dopo la condanna per omicidio premeditato o per produzione e traffico di droga. I detenuti che rischiano la pena di morte sono Bahar bin Matar, Suryadi Swabuana, A. P. Djais, Sugeng, Astini, Sumiasih, Gerson Pandi, Fedrick Saru, Dauce Saru, Tugiman, Koh Kim Chea, Kam Jai Khong, Ayodya Prasad, Saelon Prasad, Thom Tuck Yen, detto Acai, e Namsong Sirilok. I detenuti stanno scontando le rispettive condanne in 9 penitenziari diversi in vari punti dell'Indonesia. Gli ultimi cinque, tutti stranieri, sono stati condannati a morte per produzione e traffico di droga, e Koh Kim Chea per omicidio premeditato. Koh si trova nel penitenziario di Cipinang, a Giakarta Est. Hasanuddin ha detto che l'esecuzione dei condannati dipenderà dalla risposta del Presidente alla loro domanda di grazia. Ayodya Prasad Chauboy, indiano, Saelon Prasad e Namsong Sirilok, tailandesi, e Thom Tuck Yen, malese, hanno presentato formale domanda di grazia al Presidente. "La risposta del Presidente stabilirà un termine per l'esecuzione. L'Ufficio del Pubblico Ministero darà ordine a una squadra agli ordini della Brigata Mobile di Polizia Scelta di condurre l'esecuzione" ha spiegato Hasanuddin. Personalmente, comunque, è stato contrario alla condanna a morte, perché la ritiene contraria ai principi dei diritti umani. "La pena di morte è anche contraria ai princìpi dell'istituzione correzionale, che tende a riabilitare i detenuti e a reinserirli nella comunità", ha detto.