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SRI LANKA

Il 13 marzo, la Segreteria della Presidenza ha emesso...

Il 13 marzo, la Segreteria della Presidenza ha emesso un comunicato in cui si annuncia che dopo una pausa di quasi 30 anni Sri Lanka riprenderà le esecuzioni

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Il 13 marzo, la Segreteria della Presidenza ha emesso un comunicato in cui si annuncia che dopo una pausa di quasi 30 anni Sri Lanka riprenderà le esecuzioni. "Le condanne a morte per omicidio e traffico di droga saranno eseguite, e non saranno più commutate in ergastoli. Le condanne a morte che in passato sono state commutate in ergastolo non saranno prese in considerazione per ulteriori riduzioni di pena prima che siano stati espiati almeno 20 anni, nemmeno in casi di amnistie generali. Le amnistie inoltre non si applicheranno ai reati più gravi, come lo stupro, l'abuso sessuale su bambini, la rapina, possesso di armi da fuoco, terrorismo o traffico di droga. Né ci saranno ulteriori amnistie tranne quelle tradizionalmente collegate alla celebrazione della "Giornata dell'Indipendenza". Saranno possibili eccezioni solo per casi che abbiano raccolto parere unanimemente favorevole dagli organi competenti". In precedenza i detenuti la cui condanna era stata commutata in ergastolo potevano chiedere ulteriori riduzioni di pena già dopo aver espiato 4 anni. La decisione del Presidente della Repubblica Chandrika Kumaratunga è la risposta al costante aumento del tasso di criminalità che si è registrato negli ultimi 2 decenni. Due episodi particolarmente cruenti hanno creato sdegno nel paese: nel febbraio 1999, a Hokandara (a sud di Colombo) una famiglia di 6 persone è stata sterminata a seguito di una lite per motivi di confine. Tra le vittime c'erano 3 ragazze, che sono anche state violentate. I vicini, temendo rappresaglie e avendo inoltre poca fiducia nella polizia hanno dato l'allarme solo con molte ore di ritardo. L'altro episodio era uno stupro seguito da omicidio, avvenuto nell'ottobre del 1998 sulla spiaggia di Crow Island, a nord di Colombo. La vittima era una reginetta di bellezza, Rita John, appena sposata con Jude Manoharan, figlio di un poliziotto da poco andato in pensione. La donna fu ritrovata due giorni dopo seppellita nel fango. La popolazione del luogo ha avuto una reazione durissima, e ha simulato una esecuzione in pubblico dei colpevoli, in seguito identificati come spacciatori di droga e teppisti politici. Attivisti e gruppi femminili hanno marciato per le vie di Colombo chiedendo più protezione per le donne, e pene più severe per i reati sessuali.Nel 1998 la polizia ha registrato 56.000 reati, tra cui 900 stupri. Molte centinaia di casi però non vengono denunciati perché le vittime temono ritorsioni oppure ritengono che la polizia non si occuperebbe adeguatamente del caso.