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IRAQ·PENA DI MORTE·19 NOVEMBRE 1999·1 MIN DI LETTURA

Il 19 novembre, il Partito Comunista Iracheno ha affermato...

Il 19 novembre, il Partito Comunista Iracheno ha affermato che Sharif Dafar Udah (70 anni) è stato giustiziato, con i suoi sette figli: Husayn (44 anni), Abd al-Rida (40 anni), Muhammad (38 anni), Hamid (36 anni), Hamed (33 anni), Qasim (28 anni) e

Il 19 novembre, il Partito Comunista Iracheno ha affermato che Sharif Dafar Udah (70 anni) è stato giustiziato, con i suoi sette figli: Husayn (44 anni), Abd al-Rida (40 anni), Muhammad (38 anni), Hamid (36 anni), Hamed (33 anni), Qasim (28 anni) e Wathiq (26 anni). Erano stati arrestati per aver preso parte all'attentato contro Uday, il primogenito del Presidente Saddam Hussein nel dicembre del 1998. Dopo l'arresto, Sharif e i suoi sette figli scomparvero senza lasciare tracce. La moglie e le cognate non riuscirono ad ottenere nessuna informazione finché cinque mesi dopo, il 19 aprile del 1999, ebbero la prima drammatica notizia: Sharif, il capofamiglia, era stato giustiziato. La famiglia dovette andare a Baghdad dove ricevette il suo corpo con l'ordine di seppellirlo in totale segretezza senza alcuna cerimonia funebre tradizionale. Due mesi dopo, mentre le donne della famiglia erano ancora in lutto e i bambini temevano ancora per la sorte dei loro padri, che erano "scomparsi", tra le mura di una delle prigioni di Baghdad, giunsero nuove e ancor più drammatiche notizie: i sette fratelli innocenti erano stati giustiziati come il padre. La famiglia fu costretta ad andare a prendere i loro corpi uno dopo l'altro, nel periodo tra il 15 e il 25 maggio del 1999, all'ospedale militare di Campo Rashid a Baghdad. La famiglia scoprì inoltre che i sette fratelli erano stati giustiziati insieme nella camera delle esecuzioni del direttorio per la Pubblica Sicurezza. I fratelli furono sepolti accanto alla tomba del padre a Najaf, anch'essi senza alcuna cerimonia funebre.