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Il 18 febbraio, il Consiglio per il Comando della Rivoluzione...

Il 18 febbraio, il Consiglio per il Comando della Rivoluzione ha approvato il Decreto n° 23, che concede l'amnistia a 29 detenuti, commuta in ergastolo le condanne a morte di 5 persone, e dimezza le pene detentive di 2

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Il 18 febbraio, il Consiglio per il Comando della Rivoluzione ha approvato il Decreto n° 23, che concede l'amnistia a 29 detenuti, commuta in ergastolo le condanne a morte di 5 persone, e dimezza le pene detentive di 2.481 prigionieri.Il decreto stabilisce che le pene detentive di 23 prigionieri siano ridotte del 40% e che la detenzione di quanti rientrano nei termini di questo decreto sia ridotta del 30% se in passato avevano avuto la commutazione in ergastolo della loro condanna a morte. Il decreto stabilisce, inoltre, che non si dia corso ai procedimenti legali contro 697 detenuti. Saranno rilasciati, ad eccezioni di quelli accusati di reati punibili con la morte - la loro pena sarà commutata in ergastolo una volta divenuta definitiva la loro condanna a morte. Il decreto stabilisce ancora che i detenuti implicati in omicidi non siano rimessi in libertà senza mettere prima in atto una conciliazione tra gli eredi legali delle vittime dei casi di omicidio e i parenti dei criminali. I condannati e gli imputati interessati dal decreto non potranno essere rimessi in libertà se non dopo aver pagato i loro debiti verso lo stato nel caso che ne avessero. Il decreto stabilisce che condannati e imputati non godano di questi benefici se colpevoli o imputati dei seguenti crimini: spionaggio, traffico di droga, incesto, stupro, omosessualità, tentata violenza carnale o recidività.