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GUATEMALA

Il 14 agosto, un tribunale di Città del Guatemala ha...

Il 14 agosto, un tribunale di Città del Guatemala ha condannato con la condizionale a pene superiori ai 5 anni 25 soldati per aver ucciso 11 indios, tra cui 2 bambini, in una fattoria nella provincia settentrionale di Xaman nel 1995, durante le ultime

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Il 14 agosto, un tribunale di Città del Guatemala ha condannato con la condizionale a pene superiori ai 5 anni 25 soldati per aver ucciso 11 indios, tra cui 2 bambini, in una fattoria nella provincia settentrionale di Xaman nel 1995, durante le ultime fasi della guerra civile. È stata la prima volta che dei militari sono stati processati per violazioni dei diritti umani. La corte ha deciso di lasciare cadere le accuse più pesanti, come quelle di esecuzioni extra-giudiziarie. L'accusa ha chiesto la pena di morte per tutti e 25 gli imputati per crimini contro l'umanità. La corte ha ritenuto che i soldati - per lo più giovani indios essi stessi - non avessero intenzione di commettere il massacro, ma che "agirono imprudentemente" entrando nella fattoria dove le vittime avevano cercato rifugio. È sta offerta ai soldati, in alternativa alla detenzione, la possibilità di pagare 5 Quetzals, poco più di mille lire, per ogni giorno di condanna. Alcuni degli imputati sono stati in prigione per 4 anni in attesa di giudizio. Il verdetto ha fatto infuriare i gruppi per i diritti umani che si sono interrogati sulla giustizia e sull'indipendenza del sistema legale guatemalteco. "Questa sentenza è stata negoziata tra i giudici e l'esercito", ha detto Maria Estela Lopez, rappresentante legale della Fondazione di Rigoberta Menchu Tum. La Lopez ha aggiunto che questo dimostra che c'è ancora impunità per chi ha violato i diritti umani in Guatemala.