I tribunali islamici nel nord della Nigeria non hanno...
I tribunali islamici nel nord della Nigeria non hanno rispettato i processi e i diritti umani, emettendo sentenze discriminanti e crudeli, ha detto Human Rights Watch
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I tribunali islamici nel nord della Nigeria non hanno rispettato i processi e i diritti umani, emettendo sentenze discriminanti e crudeli, ha detto Human Rights Watch. Il gruppo umanitario con base a New York ha detto in un nuovo rapporto che i governatori degli stati del nord della Nigeria "hanno usato le leggi islamiche come uno strumento politico, condonando invece gravi abusi".
Il rapporto di 111 pagine documenta le violazioni di diritti umani da quando la Sharia è stata introdotta come codice penale in questi 12 stati.
Il rapporto dice che dal 2000 "almeno 10 persone sono state condannate a morte e decine condannate all'amputazione e alla fustigazione".
"La maggioranza è stata processata senza avere rappresentanza legale. Molti di quelli condannati all'amputazione sono stati giudicati colpevoli in base a confessioni estorte con la tortura dalla polizia", si legge nel rapporto.
I giudici dei tribunali della Sharia, molti dei quali non hanno ricevuto una preparazione adeguata, non hanno informato gli imputati dei loro diritti.
"Se i tribunali della Sharia avessero rispettato il diritto a un processo equo come prevede la costituzione della Nigeria, molti di queste condanne non sarebbero mai state emesse", ha detto Peter Takirambudde, direttore esecutivo di Human Rights Watch, sezione Africa.
I governi degli stati e i tribunali della sharia non solo non hanno rispettato gli standard internazionali sui diritti umani, ma hanno anche disgregato quello che molti musulmani sostengono siano i principi fondamentali della sharia stessa", ha detto Takirambudde. "Si sono concentrati sugli aspetti crudeli della legge islamica ignorando i suoi principi di generosità e di compassione", ha aggiunto.
Il rapporto sottolinea la discriminazione contro le donne che esiste nella legge della sharia.
Il rapporto dice che le donne sono principalmente condannate in casi di adulterio o di sesso al di fuori del matrimonio, e che gli standard delle prove variano a seconda che l'imputato sia un uomo o una donna e che la gravidanza è considerata una prova sufficiente a giudicare colpevole una donna.
Il rapporto chiede ai governi federale e degli stati del nord della Nigeria e ai funzionari dell'apparato giudiziario di cancellare le norme della sharia che violano i diritti umani, in particolare quelle riguardanti le condanne a morte, le amputazioni e le fustigazioni, così come le norme che discriminano le donne.
Il rapporto di 111 pagine documenta le violazioni di diritti umani da quando la Sharia è stata introdotta come codice penale in questi 12 stati.
Il rapporto dice che dal 2000 "almeno 10 persone sono state condannate a morte e decine condannate all'amputazione e alla fustigazione".
"La maggioranza è stata processata senza avere rappresentanza legale. Molti di quelli condannati all'amputazione sono stati giudicati colpevoli in base a confessioni estorte con la tortura dalla polizia", si legge nel rapporto.
I giudici dei tribunali della Sharia, molti dei quali non hanno ricevuto una preparazione adeguata, non hanno informato gli imputati dei loro diritti.
"Se i tribunali della Sharia avessero rispettato il diritto a un processo equo come prevede la costituzione della Nigeria, molti di queste condanne non sarebbero mai state emesse", ha detto Peter Takirambudde, direttore esecutivo di Human Rights Watch, sezione Africa.
I governi degli stati e i tribunali della sharia non solo non hanno rispettato gli standard internazionali sui diritti umani, ma hanno anche disgregato quello che molti musulmani sostengono siano i principi fondamentali della sharia stessa", ha detto Takirambudde. "Si sono concentrati sugli aspetti crudeli della legge islamica ignorando i suoi principi di generosità e di compassione", ha aggiunto.
Il rapporto sottolinea la discriminazione contro le donne che esiste nella legge della sharia.
Il rapporto dice che le donne sono principalmente condannate in casi di adulterio o di sesso al di fuori del matrimonio, e che gli standard delle prove variano a seconda che l'imputato sia un uomo o una donna e che la gravidanza è considerata una prova sufficiente a giudicare colpevole una donna.
Il rapporto chiede ai governi federale e degli stati del nord della Nigeria e ai funzionari dell'apparato giudiziario di cancellare le norme della sharia che violano i diritti umani, in particolare quelle riguardanti le condanne a morte, le amputazioni e le fustigazioni, così come le norme che discriminano le donne.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 21/09/2004)
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