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GIORDANIA

i sostenitori della campagna contro la pena di morte esortano i governi degli stati Arabi a ripensare alle loro posizioni sulle esecuzioni in vista di una votazione chiave alle Nazioni Unite

i sostenitori della campagna contro la pena di morte esortano i governi degli stati Arabi a ripensare alle loro posizioni sulle esecuzioni in vista di una votazione chiave alle Nazioni Unite

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i sostenitori della campagna contro la pena di morte esortano i governi degli stati Arabi a ripensare alle loro posizioni sulle esecuzioni in vista di una votazione chiave alle Nazioni Unite. Incoraggiati dal crescente sostegno arabo alla causa abolizionista, gli attivisti stanno chiedendo, con sempre maggior forza, che ai sistemi giudiziari della regione sia proibito condannare a morte.
In accordo con il Centro di Amman per lo Studio sui Diritti Umani, il mondo arabo ha la più alta concentrazione di nazioni sostenitrici della pena di morte, con il 70% di voti contro la Risoluzione ONU comparata con la media globale del 28%. Il 77% della nazioni arabe mantiene la pena di morte, in confronto al 37% degli stati del continente americano e al 2% di quelle europee, indicando nella regione “la più alta percentuale di mantenitori nel mondo”, in base all’ultimo rapporto del Centro. Solo uno stato arabo, il Gibuti, ha abolito la pena di morte.
FONTI
  • (Fonti: The National, 30/10/2008)