I sopravvissuti ad un massacro perpetrato nel 1998...
I sopravvissuti ad un massacro perpetrato nel 1998 in Messico, dopo aver sopportato incarcerazioni e tortura, hanno detto che non avranno pace finché i membri dell'esercito accusati dei crimini non saranno portati davanti alla giustizia
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I sopravvissuti ad un massacro perpetrato nel 1998 in Messico, dopo aver sopportato incarcerazioni e tortura, hanno detto che non avranno pace finch� i membri dell'esercito accusati dei crimini non saranno portati davanti alla giustizia. I sopravvissuti erano accusati di aver aperto il fuoco contro i soldati, ma in seguito erano stati dichiarati innocenti da parte delle autorit� messicane.
I sopravvissuti affermano che i soldati giustiziarono 11 persone dopo aver attaccato il gruppo mentre dormiva ubriaco in una scuola nel villaggio di El Charco, nello stato meridionale di Guerrero. Secondo la versione dell'incidente fornita dall'esercito, un distaccamento era stato inviato a El Charco per arrestare un gruppo di presunti sovversivi durante l'incontro con la popolazione locale, ma i soldati erano stati attaccati e avevano risposto al fuoco fino ad avere il sopravvento sugli assalitori.
Tuttavia i sopravvissuti asseriscono che nessun membro del gruppo era armato e di non aver fatto resistenza all'ordine di uscire dalla scuola. Nel cortile della scuola, senza provocazioni di sorta, i soldati giustiziarono 11 persone, ne ferirono sette e arrestarono altri 22, secondo le testimonianze dei sopravvissuti. La maggior parte di quanti dormivano nella scuola erano Indiani del villaggio, ma c'erano anche due studentiz dell'universit� della capitale che sarebbero stati impegnati in un programma di alfabetizzazione a Guerrero.
L'organizzazione non governativa Lega messicana per la difesa dei diritti umani ha affermato che sarebbe "difficile" per chiunque credere alla versione degli eventi data dall'esercito, visto il numero delle vittime, date le testimonianze e il fatto che le prove erano state alterate sul luogo dell'incidente. Tutto questo starebbe ad indicare che i soldati sono colpevoli, si legge in un comunicato della Lega.
I sopravvissuti affermano che i soldati giustiziarono 11 persone dopo aver attaccato il gruppo mentre dormiva ubriaco in una scuola nel villaggio di El Charco, nello stato meridionale di Guerrero. Secondo la versione dell'incidente fornita dall'esercito, un distaccamento era stato inviato a El Charco per arrestare un gruppo di presunti sovversivi durante l'incontro con la popolazione locale, ma i soldati erano stati attaccati e avevano risposto al fuoco fino ad avere il sopravvento sugli assalitori.
Tuttavia i sopravvissuti asseriscono che nessun membro del gruppo era armato e di non aver fatto resistenza all'ordine di uscire dalla scuola. Nel cortile della scuola, senza provocazioni di sorta, i soldati giustiziarono 11 persone, ne ferirono sette e arrestarono altri 22, secondo le testimonianze dei sopravvissuti. La maggior parte di quanti dormivano nella scuola erano Indiani del villaggio, ma c'erano anche due studentiz dell'universit� della capitale che sarebbero stati impegnati in un programma di alfabetizzazione a Guerrero.
L'organizzazione non governativa Lega messicana per la difesa dei diritti umani ha affermato che sarebbe "difficile" per chiunque credere alla versione degli eventi data dall'esercito, visto il numero delle vittime, date le testimonianze e il fatto che le prove erano state alterate sul luogo dell'incidente. Tutto questo starebbe ad indicare che i soldati sono colpevoli, si legge in un comunicato della Lega.
— FONTI
- (Fonti: Global Information Network, IPS Newsfeed, 07/06/2002)
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