I MESSAGGI DI MATTARELLA, GRASSO E BOLDRINI A NESSUNO TOCCHI CAINO
In occasione della presentazione del Rapporto 2015 su “La Pena di morte nel Mondo”, i Presidenti Sergio
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In occasione della presentazione del Rapporto 2015 su “La Pena di morte nel Mondo”, i Presidenti Sergio Mattarella, Pietro Grasso e Laura Boldrini hanno inviato messaggi di saluto e di augurio a Marco Pannella, in quanto Presidente di Nessuno tocchi Caino.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è congratulato con la scelta dell’Associazione radicale di dedicare il Rapporto 2015 e il Premio “L’Abolizionista dell’Anno” a Papa Francesco, “il cui impegno contro la pena di morte è stato limpido e costante in questi primi anni di Pontificato. Le sue parole costituiscono un monito, e un motivo di impegno, non solo per i cristiani ma per tutta l’umanità”. “Mentre noi chiediamo a tutti i governanti di riflettere su queste parole – continua il Presidente della Repubblica – dobbiamo fare il nostro dovere affinché il nostro sistema penale e carcerario sia conforme ai valori costituzionali, consentendo ai condannati una vita dignitosa durante la pena, riducendo i tempi dei processi, dando loro la possibilità di progettare un futuro dopo aver pagato per gli errori commessi”.
Anche per il Presidente del Senato Pietro Grasso la scelta di Nessuno tocchi Caino di assegnare il Premio “L'Abolizionista dell'Anno” a Sua Santità Papa Francesco “significa riconoscere la grandezza del suo pontificato e del suo costante impegno per la salvaguardia della sacralità della vita e della dignità della persona”. Pietro Grasso ha espresso “l’auspicio che il messaggio di Papa Francesco possa divenire terreno comune di dialogo e di confronto nell'ambito della comunità internazionale”. “È mia ferma convinzione che la giustizia sia sempre ‘per la vita’ e una missione a tutela della vita e dei diritti delle persone”, ha dichiarato Pietro Grasso.
La Presidente della Camera Laura Boldrini ha evidenziato “il percorso graduale verso l'abolizione, nel quale l'Italia ha sin dall'inizio giocato un ruolo significativo, in linea con il suo tradizionale impegno abolizionista, e in questa battaglia di civiltà Nessuno Tocchi Caino ha messo in campo energie preziose che hanno contribuito in modo fattivo al conseguimento di questi incoraggianti progressi”. “Se in un paese autoritario – ha affermato Laura Boldrini – la pena capitale ci appare l'espressione più evidente di una inaccettabile visione culturalmente primitiva e sostanzialmente immorale, questa pratica rappresenta, anche in un Paese democratico, un atto di vendetta e incomprensibile incoerenza”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è congratulato con la scelta dell’Associazione radicale di dedicare il Rapporto 2015 e il Premio “L’Abolizionista dell’Anno” a Papa Francesco, “il cui impegno contro la pena di morte è stato limpido e costante in questi primi anni di Pontificato. Le sue parole costituiscono un monito, e un motivo di impegno, non solo per i cristiani ma per tutta l’umanità”. “Mentre noi chiediamo a tutti i governanti di riflettere su queste parole – continua il Presidente della Repubblica – dobbiamo fare il nostro dovere affinché il nostro sistema penale e carcerario sia conforme ai valori costituzionali, consentendo ai condannati una vita dignitosa durante la pena, riducendo i tempi dei processi, dando loro la possibilità di progettare un futuro dopo aver pagato per gli errori commessi”.
Anche per il Presidente del Senato Pietro Grasso la scelta di Nessuno tocchi Caino di assegnare il Premio “L'Abolizionista dell'Anno” a Sua Santità Papa Francesco “significa riconoscere la grandezza del suo pontificato e del suo costante impegno per la salvaguardia della sacralità della vita e della dignità della persona”. Pietro Grasso ha espresso “l’auspicio che il messaggio di Papa Francesco possa divenire terreno comune di dialogo e di confronto nell'ambito della comunità internazionale”. “È mia ferma convinzione che la giustizia sia sempre ‘per la vita’ e una missione a tutela della vita e dei diritti delle persone”, ha dichiarato Pietro Grasso.
La Presidente della Camera Laura Boldrini ha evidenziato “il percorso graduale verso l'abolizione, nel quale l'Italia ha sin dall'inizio giocato un ruolo significativo, in linea con il suo tradizionale impegno abolizionista, e in questa battaglia di civiltà Nessuno Tocchi Caino ha messo in campo energie preziose che hanno contribuito in modo fattivo al conseguimento di questi incoraggianti progressi”. “Se in un paese autoritario – ha affermato Laura Boldrini – la pena capitale ci appare l'espressione più evidente di una inaccettabile visione culturalmente primitiva e sostanzialmente immorale, questa pratica rappresenta, anche in un Paese democratico, un atto di vendetta e incomprensibile incoerenza”.
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