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GIAPPONE

I legislatori si oppongono all'uso che il Giappone...

I legislatori si oppongono all'uso che il Giappone fa della pena di morte e hanno dichiarato che presenteranno alla Dieta del prossimo anno un disegno di legge per istituire una commissione ad hoc per dibattere se questa debba essere abolita

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I legislatori si oppongono all'uso che il Giappone fa della pena di morte e hanno dichiarato che presenteranno alla Dieta del prossimo anno un disegno di legge per istituire una commissione ad hoc per dibattere se questa debba essere abolita. La lega parlamentare abolizionista, guidata dall'ex leader del Partito Democratico Liberale Shizuka Kamei, chiederà anche la revisione del Codice Penale per creare una nuova condanna per i crimini più gravi. A differenza dell'attuale ergastolo, che in genere permette ai condannati di essere rilasciati sulla parola entro qualche decennio, la nuova condanna prevederà che i condannati rimangano in prigione per più di 20-30 anni prima di poter essere rimessi in libertà sulla parola. La proposta del gruppo sulla revisione del Codice Penale è basata su una proposta privata di Toshiko Hamayotsu, un membro del Nuovo Komeito, che siede alla Camera dei Consiglieri. La proposta del gruppo prevede che il Codice Penale contenga sia la pena di morte che la nuova condanna, in modo da dare ai giudici la possibilità di scelgliere tra le due condanne. Essa inoltre stabilisce che il dibattito in commissione sia concluso entro due anni dal perfezionamento della legge, e che sia istituita una legge suppletiva che imponga una moratoria sulle esecuzioni durante quel periodo di due anni.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 22/11/2002)