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I legali e i sostenitori di Jackie Elliott, un cittadino...

I legali e i sostenitori di Jackie Elliott, un cittadino britannico condannato per omicidio in Texas nel 1986, hanno reagito con rabbia alla sua esecuzione, dicendo che il sistema legale statunitense si è rifiutato persino di prendere in esame le prove

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I legali e i sostenitori di Jackie Elliott, un cittadino britannico condannato per omicidio in Texas nel 1986, hanno reagito con rabbia alla sua esecuzione, dicendo che il sistema legale statunitense si è rifiutato persino di prendere in esame le prove schiaccianti della sua innocenza o di dare più tempo per l'esame del DNA. "Il processo di appello non ha fatto niente per combattere i seri dubbi sulla colpevolezza di Jackie. Tutto quello che ha fatto è aggravarli", ha detto Richard Bourke, un avvocato australiano che ha lavorato al caso di Elliott per conto di Reprieve, un istituto di carità britannico che combatte la pena capitale. "L'accusa ha conservato incartamenti che avrebbe dovuto consegnare 16 anni fa", ha detto. "Il loro comportamento si fa beffa delle loro responsabilità nel cercare prima di tutto che sia fatta giustizia". Il caso di Elliott ha fatto alzare molte bandiere rosse sulla equità e la certezza delle condanne capitali. I suoi avvocati nominati dalla corte non avevano esperienza di processi penali, e ancora meno di processi per omicidio. I testimoni principali dell'accusa erano sospetti complici a cui erano stati promessi sconti di pena in cambio della loro testimonianza. E si è scoperto che un esperto forense, che aveva testimoniato riguardo a delle macchie di sangue sui vestiti di Elliott, aveva un nutrito curriculum di valutazioni invalidate.
FONTI
  • (Fonti: The Independent, 06/02/2003)