I filippini in generale sono favorevoli alla pena di...
I filippini in generale sono favorevoli alla pena di morte secondo i sondaggi più indipendenti
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I filippini in generale sono favorevoli alla pena di morte secondo i sondaggi più indipendenti.
La Presidente Gloria Macapagal Arroyo ha detto di essere pronta a inviare un messaggio ai criminali con la reintroduzione della pena di morte e ha individuato 103 rapitori condannati all'iniezione letale, un anno dopo che il suo predecessore Joseph Estrada aveva introdotto una moratoria delle esecuzioni di un anno nella ricorrenza dei 2000 anni della nascita di Gesù Cristo.
I rapitori sono circa il 10% dei più di mille condannati a morte.
L'ex senatore Ernesto Herrera, il principale autore della legge sulla pena di morte, ha sostenuto che Estrada ha "commesso un errore quando ha iniziato a concedere sospensioni e a commutare le condanne a morte. Se non vogliamo seguire le logica della pena di morte, allora la dobbiamo abolire. Ma se vogliamo veramente essere presi sul serio dai criminali e dai potenziali criminali, dobbiamo applicare la legge."
Il Vescovo Oscar Cruz, ex presidente della conferenza episcopale cattolica ha dissentito.
"E' opportuno ricordare che l'uccisione di criminali non necessariamente riduce la criminalità. Proprio dopo l'esecuzione [di violentatori nel 1999], le violenze carnali sono continuate il giorno seguente e anche oltre", ha detto.
Il Vescovo Cruz ha detto che il con questo cambiamento di posizione, la Arroyo "si è chiaramente arresa al regno della criminalità nel paese".
La Conferenza episcopale ha invitato la Arroyo "a non andare a una soluzione frettolosa", affermando: "Non è la severità della punizione che ha un effetto deterrente, ma la certezza di essere arrestati."
La Arroyo ha detto che i rapitori sono stati scelti "perchè il crimine che commettono è grave e diffuso, e per l'impatto che questo crimine ha sulle vittime". Il piano tuttavia è discutibile perchè giustiziare 103 rapitori significa annullare la commutazione delle condanne a morte di sei persone, uno dei quali era stato graziato dalla stessa Arroyo. Gli altri erano stati graziati da Estrada.
Il Free Legal Assistance Group, un'organizzazione di avvocati volontari per la difesa dei condannati a morte, ha detto che la revoca della commutazione è un provvedimento senza precedenti e incostituzionale.
"Il governo non può legalmente giustiziare chi non è più condannato a morte", ha detto il segretario generale Socorro Diokno.
Theodore Te, un avvocato del gruppo che aveva difeso il primo giustiziato sotto la presidenza di Estrada, ha detto che un simile provvedimento potrebbe costituire teoricamente la base per un suo "impeachment".
La Presidente Gloria Macapagal Arroyo ha detto di essere pronta a inviare un messaggio ai criminali con la reintroduzione della pena di morte e ha individuato 103 rapitori condannati all'iniezione letale, un anno dopo che il suo predecessore Joseph Estrada aveva introdotto una moratoria delle esecuzioni di un anno nella ricorrenza dei 2000 anni della nascita di Gesù Cristo.
I rapitori sono circa il 10% dei più di mille condannati a morte.
L'ex senatore Ernesto Herrera, il principale autore della legge sulla pena di morte, ha sostenuto che Estrada ha "commesso un errore quando ha iniziato a concedere sospensioni e a commutare le condanne a morte. Se non vogliamo seguire le logica della pena di morte, allora la dobbiamo abolire. Ma se vogliamo veramente essere presi sul serio dai criminali e dai potenziali criminali, dobbiamo applicare la legge."
Il Vescovo Oscar Cruz, ex presidente della conferenza episcopale cattolica ha dissentito.
"E' opportuno ricordare che l'uccisione di criminali non necessariamente riduce la criminalità. Proprio dopo l'esecuzione [di violentatori nel 1999], le violenze carnali sono continuate il giorno seguente e anche oltre", ha detto.
Il Vescovo Cruz ha detto che il con questo cambiamento di posizione, la Arroyo "si è chiaramente arresa al regno della criminalità nel paese".
La Conferenza episcopale ha invitato la Arroyo "a non andare a una soluzione frettolosa", affermando: "Non è la severità della punizione che ha un effetto deterrente, ma la certezza di essere arrestati."
La Arroyo ha detto che i rapitori sono stati scelti "perchè il crimine che commettono è grave e diffuso, e per l'impatto che questo crimine ha sulle vittime". Il piano tuttavia è discutibile perchè giustiziare 103 rapitori significa annullare la commutazione delle condanne a morte di sei persone, uno dei quali era stato graziato dalla stessa Arroyo. Gli altri erano stati graziati da Estrada.
Il Free Legal Assistance Group, un'organizzazione di avvocati volontari per la difesa dei condannati a morte, ha detto che la revoca della commutazione è un provvedimento senza precedenti e incostituzionale.
"Il governo non può legalmente giustiziare chi non è più condannato a morte", ha detto il segretario generale Socorro Diokno.
Theodore Te, un avvocato del gruppo che aveva difeso il primo giustiziato sotto la presidenza di Estrada, ha detto che un simile provvedimento potrebbe costituire teoricamente la base per un suo "impeachment".
— FONTI
- (Fonti: Bangkok Post, 29/10/2001
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