I familiari di uomo impiccato 49 anni fa per un omicidio...
I familiari di uomo impiccato 49 anni fa per un omicidio che non aveva commesso hanno ricevuto un indennizzo di 1,4 milioni di sterline
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I familiari di uomo impiccato 49 anni fa per un omicidio che non aveva commesso hanno ricevuto un indennizzo di 1,4 milioni di sterline.
Il somalo Mahmood Mattan fu giustiziato nella prigione di Cardiff nel 1952 con l'accusa di aver tagliato la gola a Lily Volpert, un finanziatore gestore di un banco di pegni.
La famiglia ha lanciato una campagna 10 anni fa per riabilitare il nome di Mattan.
L'indennizzo pagato dal Ministero dell'Interno rappresenta il primo caso di risarcimento ad una famiglia di un uomo giustiziato per un crimine che non aveva commesso.
Mattan, 28 anni, fu arrestato poche ore dopo l'omicidio nel marzo 1952.
Nonostante avesse un alibi confermato da 4 differenti testimoni, Mattan fu condannato nel processo di Glamorganshire, in Swansea, nel luglio del '52.
L'appello era stato respinto e l'uomo fu giustiziato a settembre.
Ma nei 46 anni successivi è emersa una nuova prova che ha dimostrato che il marinaio, che parlava un inglese piuttosto incerto, era stato vittima di un errore giudiziario inflitto da un corpo di polizia razzista e una comunità intollerante.
Persino il suo avvocato difensore lo aveva definito "un mezzo figlio della natura, un selvaggio semi-civilizzato".
Il somalo Mahmood Mattan fu giustiziato nella prigione di Cardiff nel 1952 con l'accusa di aver tagliato la gola a Lily Volpert, un finanziatore gestore di un banco di pegni.
La famiglia ha lanciato una campagna 10 anni fa per riabilitare il nome di Mattan.
L'indennizzo pagato dal Ministero dell'Interno rappresenta il primo caso di risarcimento ad una famiglia di un uomo giustiziato per un crimine che non aveva commesso.
Mattan, 28 anni, fu arrestato poche ore dopo l'omicidio nel marzo 1952.
Nonostante avesse un alibi confermato da 4 differenti testimoni, Mattan fu condannato nel processo di Glamorganshire, in Swansea, nel luglio del '52.
L'appello era stato respinto e l'uomo fu giustiziato a settembre.
Ma nei 46 anni successivi è emersa una nuova prova che ha dimostrato che il marinaio, che parlava un inglese piuttosto incerto, era stato vittima di un errore giudiziario inflitto da un corpo di polizia razzista e una comunità intollerante.
Persino il suo avvocato difensore lo aveva definito "un mezzo figlio della natura, un selvaggio semi-civilizzato".
— FONTI
- (Fonti: Guardian, 14/05/2001)
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