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I condannati nei bracci della morte, che erano 3726...

I condannati nei bracci della morte, che erano 3726 nel gennaio 2001, sono scesi a 3711 nel gennaio 2002 e poi a 3697 al primo ottobre 2002

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I condannati nei bracci della morte, che erano 3726 nel gennaio 2001, sono scesi a 3711 nel gennaio 2002 e poi a 3697 al primo ottobre 2002.
Nel 2002, in 22 dei 38 stati mantenitori si è discusso di moratoria delle esecuzioni capitali. Proposte di legge sono state avanzate e/o discusse in Alabama, Arizona, Colorado, Connecticut, Florida, Georgia, Illinois, Indiana. Kentucky, Maryland, Mississippi, Missouri, Nevada, New Jersey, New York, North Carolina, Oklahoma, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Virginia e Washington.
Si è trattato per lo più di dibattiti parlamentari legati ai dubbi su come la pena di morte viene applicata per cui si chiede che vengano realizzati studi di approfondimento sul sistema della pena di morte disponendo nel frattempo una sospensione delle esecuzioni.
In alcuni casi i parlamenti nazionali hanno esaminato raccomandazioni avanzate da commissioni di studio a conclusione dei loro lavori.
A questo proposito sono stati compiuti o sono in corso di realizzazione studi sul sistema pena della morte in Arizona, Arkansas Connecticut, Illinois, Indiana, Maryland, Nebraska, Nevada, New Jersey, North Carolina, Pennsylvania, Virginia.
Nel 2002, il Maryland è divenuto il secondo stato americano in cui è stata introdotta una moratoria legale delle esecuzioni capitali, dopo quella introdotta in Illinois dal repubblicano George Ryan nel 2000.
Nel gennaio del 2003, come ultimo atto del suo mandato il Governatore Ryan ha commutato in ergastolo le condanne a morte di 167 detenuti nel braccio della morte dell'Illinois e ha liberato quattro persone della cui innocenza si era personalmente convinto. Nell'aprile del 2003, il suo successore, il democratico Rod Blagojevich, dopo mesi di incertezza, ha deciso di proseguire con la moratoria ritenendo che non ci siano ancora le condizioni per garantire un sistema giudiziario a prova di errori.
Le elezioni di novembre hanno, in alcuni stati, assegnato la vittoria a sostenitori della pena di morte, tuttavia è significativo che le regioni maggiormente colpite da recenti fatti di violenza, come la città di New York e Montgomery County, in Maryland, non abbiano reagito duramente: il Consiglio della città di New York ha approvato una risoluzione nel 2002 che chiede una moratoria sulla pena di morte e successivamente è stato eletto un sindaco che pubblicamente è contrario alla pena di morte. A Montgomery County, dove è imperversato il cecchino, gli elettori hanno votato un rappresentante al congresso che è contrario alla pena di morte.
Un sondaggio Gallup realizzato nell'ottobre del 2002 ha rilevato un sostegno del 70% alla pena di morte, mentre solo il 52% degli americani è a favore quando può scegliere tra la pena capitale e l'ergastolo senza condizionale. Solo il 53% degli americani ritiene che la pena di morte sia applicata equamente.v