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ARABIA SAUDITA

I condannati a morte stranieri in Arabia Saudita non...

I condannati a morte stranieri in Arabia Saudita non sono a conoscenza delle loro condanne e non hanno notizia della data di esecuzione, secondo quanto riferiscono ex prigionieri nel regno arabo

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I condannati a morte stranieri in Arabia Saudita non sono a conoscenza delle loro condanne e non hanno notizia della data di esecuzione, secondo quanto riferiscono ex prigionieri nel regno arabo. La scoperta � stata resa nota nella sezione "Sistema giudiziario penale ed esecuzioni" del rapporto intitolato "Incubi: Sfruttamento e abusi dei lavoratori immigrati in Arabia Saudita"" realizzato da Human Rights Watch (HRW).
"I condannati a morte vengono a conoscenza del loro destino solo all'ultimo momento", dice un indiano detenuto nel carcere di Buraiamn a Jeddah nel 2000, citato nel rapporto. "Un certo numero di poliziotti entrano nella cella e chiamano per nome la persona. Certe volte il detenuto � portato fuori con la forza ... Ho visto quattro filippini portati via cos�", ha aggiunto.
In base alle lettere che alcuni cittadini indiani giustiziati avevano scritto alle loro famiglie, appare ovvio che questi uomini non erano a conoscenza della conclusione dei loro processi.
I famigliari hanno spiegato che in genere essi ricevono notizia delle esecuzioni in via ufficiosa, attraverso telefonate di parenti o di amici che lavorano in Arabia Saudita, o attraverso lettere anonime che prigionieri o altre persone gli mandano. Solo alcuni mesi dopo - e talvolta anche pi� tardi - le autorit� indiane notificano alle famiglie le esecuzioni. "Non ci viene data nessuna informazione in anticipo riguardante la decapitazione di cittadini indiani", ha detto un diplomatico indiano in un'intervista televisiva nel 2003. "In genere otteniamo le informazioni dopo l'esecuzione dai giornali locali".
Un imprecisato numero di stranieri � stato condannato a morte nel regno ed � in attesa di esecuzione. I dettagli sui loro processi e le prove presentate per condannarli vengono trattati come segreti di Stato. I processi ai lavoratori immigrati di fronte ai tribunali della Sharia provano che il sistema giudiziario non � in sintonia con le norme internazionalmente accettate relative ai processi equi, dice il rapporto.
Nessuno degli intervistati da HRW ha avuto assistenza legale prima del processo, n� durante le udienze.
FONTI
  • (Fonti: Business Line (The Hindu), 20/07/2004)