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Gli attentatori di Bali che hanno ucciso mio figlio...

Gli attentatori di Bali che hanno ucciso mio figlio lo scorso ottobre sono esseri diabolici, ma non meritano la pena di morte", ha detto al The Australian Brian Deegan, il magistrato di Adelaide padre di una delle vittime dell'attentato dinamitardo di

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Gli attentatori di Bali che hanno ucciso mio figlio lo scorso ottobre sono esseri diabolici, ma non meritano la pena di morte", ha detto al The Australian Brian Deegan, il magistrato di Adelaide padre di una delle vittime dell'attentato dinamitardo di Bali. "Sono d'accordo a che lui e i suoi complici rimangano in prigione per il resto della loro vita. Ma la possibilit� del loro assassinio legalizzato � qualcosa a cui non voglio partecipare. La morte suscita una serie infinita di emozioni e l'omicidio ancora di pi�. A vari livelli, la vendetta e la purificazione hanno fatto parte del processo giudiziario fin dal Giardino dell'Eden. Allo stesso modo, nelle sue diverse e molteplici forme, la pena capitale � stata considerata da alcuni filosofi non solo come uno strumento di espiazione ma anche come un deterrente. Come misura adottata per dissuadere potenziali criminali, la pena di morte � stata un fallimento. Questo � dimostrato dalle statistiche, che evidenziano un proporzionato aumento di omicidi ed esecuzioni nei paesi in cui si applica a pena di morte. L'argomento in favore delle esecuzioni rimane difficile da conciliare con l'universale repulsione generata da quei periodi storici in cui la societ� si dedicava ad impiccare bambini o a bruciare streghe. Leggiamo con disgusto - o forse con senso di colpa - della lapidazione delle adultere, del taglio delle mani ai ladri o della decapitazione dei blasfemi. Eppure accettiamo il fatto che si rompa l'osso del collo a un uomo, che gli si inietti del veleno nelle vene o che lo si metta su una sedia elettrica. La proposta che Amrozi e i suoi complici vengano fucilati � irragionevole perch� renderebbe la pena barbara quanto il crimine da loro commesso. Quello che gli attentatori di Bali hanno fatto a mio figlio e alle centinaia di altre persone � indefinibile. Eppure l'attacco terroristico del 12 ottobre 2002 non d� a nessuno il diritto di ripetere un'azione altrettanto vile. Se si pensa che l'uccidere un essere umano possa fungere da deterrente per futuri assassini, si � destinati a fallire, come � successo nel passato. Se il crimine originario aveva delle ragioni politiche, questo rafforza le mie ragioni. Per analogia, se cos� non �, non ci si pu� spiegare la morte dell'altissimo numero di giovani soldati che per secoli hanno ucciso e sono stati uccisi per ragioni politiche. La rivelazione della debolezza della razza umana e della scienza moderna � alla base del fatto che mi sono sempre opposto alla pena capitale, fin da prima della morte di mio figlio. Adottare ora un'altra filosofia sarebbe opportunistico e rinnegherebbe il codice di valori che ho trasmesso ai miei figli. Una recente visita alla tomba di mio figlio ha confermato le mie convinzioni. L'esecuzione degli attentatori di Bali da parte dello Stato darebbe a questi criminali l'immeritato status di martiri. E ci� potrebbe incoraggiare altri estremisti a emulare l'attacco del 12 ottobre, esponendo la mia famiglia e i miei concittadini a un ulteriore pericolo.
FONTI
  • (Fonti: The Australian, 09/07/2003)