GIORDANIA: CASSAZIONE ANNULLA CONDANNA CAPITALE
la Corte di Cassazione giordana ha annullato la condanna a morte di una donna che era stata riconosciuta
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la Corte di Cassazione giordana ha annullato la condanna a morte di una donna che era stata riconosciuta colpevole dell’omicidio della suocera e della figlia, non essendo stato effettuato un esame psichiatrico dell’imputata.
La donna, identificata solo come S.H., era stata condannata a morte nel 2009 per gli omicidi della suocera, Subhieh Ibrahim, e della figlia Shadi di quattro anni, commessi il 21 dicembre 2007 a Ruseifa.
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza capitale rinviando il caso al Tribunale Penale, stabilendo che quest’ultimo “ha violato la legge respingendo per due volte la richiesta della difesa di sottoporre l’imputata ad una valutazione da parte dell’Istituto Nazionale di Medicina Psichiatrica (NIPM)”, rende noto l’agenzia di stampa giordana Petra.
La donna, identificata solo come S.H., era stata condannata a morte nel 2009 per gli omicidi della suocera, Subhieh Ibrahim, e della figlia Shadi di quattro anni, commessi il 21 dicembre 2007 a Ruseifa.
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza capitale rinviando il caso al Tribunale Penale, stabilendo che quest’ultimo “ha violato la legge respingendo per due volte la richiesta della difesa di sottoporre l’imputata ad una valutazione da parte dell’Istituto Nazionale di Medicina Psichiatrica (NIPM)”, rende noto l’agenzia di stampa giordana Petra.
— FONTI
- (Fonti: Jordan Times, 08/02/2010)
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