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GIAPPONE

GIAPPONE. MARITO DIFENDE L’ASSASINA AL CURRY

Kenji Hayashi, un giapponese la cui moglie è stata condannata a morte per aver ucciso quattro vicini con arsenico nel curry e che, dopo essere stata sospettata, avrebbe cercato di avvelenare anche lui, ha detto che la donna dovrebbe essere rilasciata e

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Kenji Hayashi, un giapponese la cui moglie è stata condannata a morte per aver ucciso quattro vicini con arsenico nel curry  e che, dopo essere stata sospettata,  avrebbe cercato di avvelenare anche lui, ha detto che la donna dovrebbe essere rilasciata e poter riunificarsi ai suoi quattro bambini.
L’ex disinfestatore di insetti Kenji, di 60 anni, ha detto che l’arsenico nella casa era suo e ha preso le difese della moglie Masumi, che dovrebbe avere l’udienza d’appello tra tre settimane.
"Desidero vinca l’appello e ritorni dai suoi bambini il più presto possibile," ha detto Kenji Hayashi in una conferenza stampa trasmessa per televisione ad Osaka.
Il marito ha fatto la dichiarazione poche ore dopo il suo rilascio dal carcere dove ha scontato sei anni di carcere per aver frodato una assicurazione per circa 162,8 milioni di yen (1,5 milioni di dollari) denunciando falsi incidenti che la coppia avrebbe avuto.
Masumi Hayashi, di 43 anni, era stata condannata a morte per omicidio e altre accuse nel Dicembre  2002 dalla Corte distrettuale di  Wakayama.
Due bambini e due adulti sono morti in agonia ore dopo aver mangiato il riso al curry e altre 63 persone si sono ammalate in una festa della comunità nel luglio 1998 in uno strano caso che ha colpito la nazione e che ha provocato casi di emulazione.
In audizioni svoltesi in una sede inferiore, la procura era incapace di provare la diretta responsabilità della donna con i decessi per avvelenamento, il cui movente rimane un mistero, ma ha fatto affidamento su prove circostanziali.
La corte distrettuale ha inoltre ritenuto Masumi Hayashi colpevole di tre tentati omicidi tra cui quello del marito nel febbraio 1997 per avvelenamento.
Ma Kenji Hayashi ha testimoniato di aver preso l’arsenico da solo.
Ha riconosciuto che sia possibile che l’Alta Corte di Osaka confermi la condanna il 28 giugno.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 07/06/2005)