GIAPPONE. CONDANNATO A MORTE PER LA MORTE DI PERSONE
la Corte del distretto di Chiba ha condannato a morte Koji Takao, di 41 anni, per aver appiccato un incendio in una casa della prefettura di Chiba che causò la morte di quattro persone.
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la Corte del distretto di Chiba ha condannato a morte Koji Takao, di 41 anni, per aver appiccato un incendio in una casa della prefettura di Chiba che causò la morte di quattro persone. Takao, è stato riconosciuto colpevole di aver dato fuoco a dei giornali all’entrata della casa di Ryujiro Nezu, 56 anni, a Tateyama il 18 dicembre 2003. Nezu, sua moglie Hatsue, 52 anni, il loro figlia maggiore Eigo, 27 anni, ed il più giovane Shogo, 25 anni, morirono nell’incendio. L’incendio ha poi interessato anche sei altre abitazioni. Takao ha poi dato fuoco anche ad altri quattro luoghi, a Tateyama tra i quali anche un bar, secondo la sentenza. Takao, un operaio edile, avrebbe iniziato a dare fuoco ad immondizia e ad altri oggetti nel 1997 a causa dello stress legato a cattivi rapporti personali sul lavoro e al mancato pagamento di tasse e pensione.
"E’ stato un crimine doloso, dovuto al fatto che il colpevole non si è preoccupato della vita altrui pur di alleviare il suo stress," ha detto Yasuyuki Tsuchiya , il giudice che presiedeva la giuria. Gli avvocati della difesa hanno negato che Takao avesse l’intento di uccidere. La corte ha ritenuto che Takao sapesse che le persone dormivano in casa e che potevano morire se lui avesse appiccato il fuoco.
"E’ stato un crimine doloso, dovuto al fatto che il colpevole non si è preoccupato della vita altrui pur di alleviare il suo stress," ha detto Yasuyuki Tsuchiya , il giudice che presiedeva la giuria. Gli avvocati della difesa hanno negato che Takao avesse l’intento di uccidere. La corte ha ritenuto che Takao sapesse che le persone dormivano in casa e che potevano morire se lui avesse appiccato il fuoco.
— FONTI
- (Fonti: Kyodo News)
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