GAY: RADICALI, OPPOSIZIONE VATICANO A RICHIESTA FRANCIA E’ CONDONO PER CHI DISCRIMINA
"L’opposizione del nunzio apostolico alla proposta di dichiarazione che la Francia intende presentare
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"L’opposizione del nunzio apostolico alla proposta di dichiarazione che la Francia intende presentare all’Onu, a nome dell''Unione Europea, per depenalizzare l’omosessualita' nel mondo equivale al condono per chi discrimina gli omosessuali, anche con la pena di morte".
Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, il senatore Radicale-PD Marco Perduca e Alessandro Capriccioli, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.
L’osservatore permanente vaticano presso l’Onu, Monsignor Migliore, dopo aver ricordato come il catechismo condanni la discriminazione nei confronti degli omosessuali, sostiene infatti che ''aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione'' creerebbe ''nuove e implacabili discriminazioni, ad esempio nei confronti di quegli Stati che non riconoscono il matrimonio gay".
Per gli esponenti Radicali, "dopo la condanna del principio di autodeterminazione, apertamente enunciata qualche settimana fa da Monsignor Betori, la Santa Sede torna oggi a pronunciarsi in modo esplicito contro la difesa dei diritti civili, nel caso in questione non soltanto prendendo posizione contro i diritti delle persone omosessuali (circostanza che di per sé non costituirebbe una novità), ma addirittura schierandosi apertamente al fianco di quei paesi che li negano ferocemente e che spesso sono anche paesi in cui i cristiani sono perseguitati fino alla morte".
Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, il senatore Radicale-PD Marco Perduca e Alessandro Capriccioli, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.
L’osservatore permanente vaticano presso l’Onu, Monsignor Migliore, dopo aver ricordato come il catechismo condanni la discriminazione nei confronti degli omosessuali, sostiene infatti che ''aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione'' creerebbe ''nuove e implacabili discriminazioni, ad esempio nei confronti di quegli Stati che non riconoscono il matrimonio gay".
Per gli esponenti Radicali, "dopo la condanna del principio di autodeterminazione, apertamente enunciata qualche settimana fa da Monsignor Betori, la Santa Sede torna oggi a pronunciarsi in modo esplicito contro la difesa dei diritti civili, nel caso in questione non soltanto prendendo posizione contro i diritti delle persone omosessuali (circostanza che di per sé non costituirebbe una novità), ma addirittura schierandosi apertamente al fianco di quei paesi che li negano ferocemente e che spesso sono anche paesi in cui i cristiani sono perseguitati fino alla morte".
— FONTI
- (Fonti: AGI, Adn, 01/12/2008)
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