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fautori dei diritti hanno vantato una vittoria morale dopo che l’Ayatollah iracheno...

fautori dei diritti hanno vantato una vittoria morale dopo che l’Ayatollah iracheno Ali al-Sistani ha mostrato di voler rinunciare alla fatwa che chiedeva l’uccisione degli omosessuali “nel più severo dei modi”.

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fautori dei diritti hanno vantato una vittoria morale dopo che l’Ayatollah iracheno Ali al-Sistani ha mostrato di voler rinunciare alla fatwa che chiedeva l’uccisione degli omosessuali “nel più severo dei modi”.
La decisione del più importante leader shiita iracheno di rimuovere la richiesta di uccidere i gay dal suo sito web, è arrivata in seguito alla grande quantità di attacchi contro gli omossessuali, incluso l’omicidio di un quattordicenne la settimana precedente. Ahmed Khalil ha ricevuto un colpo di pistola a bruciapelo dopo essere stato avvicinato da uomini in uniformi della polizia, secondo quanto riferito dai suoi vicini.
I sostenitori dei diritti hanno avvisato di un’ondata di omicidio omofobici da parte della forze di sicurezza di stato e della milizia religiosa a seguito della fatwa anti-gay emessa dall’Ayatollah Sistani. L’uccisione di Ahmed fa parte di una serie di presunti omicidi omofobici.
Sono sempre di più le prove che i fondamentalisti si sono infiltrati nelle forze di sicurezza governative per commettere omicidi a sfondo omofobico indossando uniformi della polizia.
I gruppi per i diritti sono preoccupati che le milizie Sadr e Badr, entrambe sciite, abbiano aumentato gli attacchi ai gay dopo una serie di decreti religiosi, da dopo l’invasione americana, che ne chiedevano lo sradicamento. L’apparente dietro-front del leader religioso è avvenuto dopo due settimane di colloqui con l’ufficio di Londra dell’organizzazione di gay e lesbiche irachene (LGBT), una rete clandestina con membri in molte città irachene.
FONTI
  • (Fonti: The Independent, 16/05/2006)