è stato riportato che dei manifestanti che hanno dato fuoco ad un monumento...
è stato riportato che dei manifestanti che hanno dato fuoco ad un monumento per le vittime dell’attacco col gas di Halabja, potrebbero rischiare la pena di morte se giudicate colpevoli, secondo un giudice che ha indagato sul caso.
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è stato riportato che dei manifestanti che hanno dato fuoco ad un monumento per le vittime dell’attacco col gas di Halabja, potrebbero rischiare la pena di morte se giudicate colpevoli, secondo un giudice che ha indagato sul caso.
Il monumento è stato dato alle fiamme il 16 marzo quando 2.000 persone, per lo più ragazzi, protestavano in strada per impedire ai funzionari di entrare a Halabja per prendere parte alla cerimonia di celebrazione dell’anniversario dell’attentato perpetrato dai militari di Saddam nel 1988 e in cui rimasero uccise 5.000 persone.
Le persone del luogo hanno detto di aver manifestato per rabbia nei confronti di ciò che loro definiscono un cinico sfruttamento politico della situazione.
Il giudice investigativo, Karwan Wrya Ali, ha detto che secondo una legge del era baathista, adottata dal governo kurdo iracheno, la punizione per la distruzioni di proprietà governative è l’ergastolo o l’impiccagione. “Chiunque venga condannato per aver dato fuoco ad un monumento sarà giustiziato,” ha detto, aggiungendo che i manifestanti sarebbero responsabili della morte di un ragazzo di 17 anni, Kurda Ahmed, che, secondo le testimonianze, è stato ucciso dalla forze di sicurezza durante la protesta.
Il monumento è stato dato alle fiamme il 16 marzo quando 2.000 persone, per lo più ragazzi, protestavano in strada per impedire ai funzionari di entrare a Halabja per prendere parte alla cerimonia di celebrazione dell’anniversario dell’attentato perpetrato dai militari di Saddam nel 1988 e in cui rimasero uccise 5.000 persone.
Le persone del luogo hanno detto di aver manifestato per rabbia nei confronti di ciò che loro definiscono un cinico sfruttamento politico della situazione.
Il giudice investigativo, Karwan Wrya Ali, ha detto che secondo una legge del era baathista, adottata dal governo kurdo iracheno, la punizione per la distruzioni di proprietà governative è l’ergastolo o l’impiccagione. “Chiunque venga condannato per aver dato fuoco ad un monumento sarà giustiziato,” ha detto, aggiungendo che i manifestanti sarebbero responsabili della morte di un ragazzo di 17 anni, Kurda Ahmed, che, secondo le testimonianze, è stato ucciso dalla forze di sicurezza durante la protesta.
— FONTI
- (Fonti: www.iwpr.net, 24/03/2006)
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