Nessuno tocchi Caino
NIGERIA

è stata commutata in ricovero coatto la condanna alla...

è stata commutata in ricovero coatto la condanna alla lapidazione che un tribunale islamico aveva inflitto a Sarimu Mohammed, 55 anni, un uomo accusato di aver violentato una bambina di nove anni

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� stata commutata in ricovero coatto la condanna alla lapidazione che un tribunale islamico aveva inflitto a Sarimu Mohammed, 55 anni, un uomo accusato di aver violentato una bambina di nove anni.
Mohammed era stato il primo nigeriano ad essere condannato alla lapidazione dal 1999, quando, al termine del regime militare, dodici Stati settentrionali del Paese reintrodussero la legge islamica.
Ma dopo quanto riferito sia dalla difesa che dal pubblico ministero, i giudici d'appello della citt� di Dutse hanno considerato Sarimu malato di mente e lo hanno dichiarato incapace di intendere e di volere.
Sarimu era stato condannato nel maggio 2002 dopo aver confessato di aver violentato una bambina di 9 anni proveniente da un villaggio vicino a casa sua a Baranda, nel remoto stato di Jigawa nel nord della Nigeria.
Ma la famiglia di Sarimu aveva presentato appello e testimoni della sua insanit� di mente. I parenti della vittima non erano presenti all'udienza ma la madre della bambina aveva detto all'AFP, prima della sentenza, che non era interessata all'esito del processo.
"Non mi importa che Sarimu sia giustiziato o meno, perch� nulla riparer� il male che ha fatto. Mia figlia � stata violata? la famiglia vivr� per sempre l'onta del disonore" ha detto Uwa Alasan.
Il Governo federale � comunque contrario alla applicazione della sharia e alle condanne alla lapidazione. Se la Corte d'Appello avesse confermato la sentenza, la Corte Suprema della Nigeria avrebbe dichiarato la condanna alla lapidazione e la sharia incostituzionali. Un esito che i governatori degli Stati del Nord non vogliono.
Nel corso di una recente missione di Nessuno tocchi Caino in Nigeria, il presidente Olusegun Obasanjo aveva dichiarato al parlamentare europeo Marco Cappato di essere personalmente favorevole all'abolizione.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 19/08/2003)