è partito da Parigi il tour europeo di George Ryan
è partito da Parigi il tour europeo di George Ryan
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� partito da Parigi il tour europeo di George Ryan, ex Governatore dell'Illinois e di Leroy Orange, l'ex condannato a morte da lui graziato, entrambi testimonial di Nessuno tocchi Caino nella campagna per la moratoria Onu sulle esecuzioni capitali.
Marco Pannella, presidente dell'associazione, presente insieme al rappresentante dei Verdi francesi Noel Mamere alla Conferenza che si � svolta alla Assembl�e Nationale francese, ha commentato l'annuncio di Silvio Berlusconi all'Onu, del "forte sostegno all'abolizione universale della pena di morte e alla moratoria generalizzata delle esecuzioni" dell'Europa. "Siamo completamente soddisfatti", ha dichiarato Pannella, "ma ora serve una mozione formale per arrivare al voto in Assemblea generale".
L'incontro � stato caratterizzato anche da una polemica vivace tra l'associazione presieduta da Pannella e Amnesty International. Ricordando che fu per otto voti mancanti che nel 1994 fu persa la battaglia della moratoria all'Assemblea generale, il leader radicale ha detto: "quegli otto voti erano di paesi abolizionisti". In pratica, Amnesty milita per un'abolizione della pena di morte e non � favorevole ad un voto oggi in Assemblea Generale, che valuta troppo rischioso in caso di sconfitta.
Di parere diametralmente opposto, Marco Pannella: "le cifre dicono che ce la facciamo. Abbiamo 95-100 paesi per la moratoria, 22-31 incerti o astenuti, 61-65 contrari. Ma dobbiamo arrivare al voto nei prossimi giorni. Abbiamo la certezza di vincere. Abbiamo l'occasione di fare ancora una battaglia splendida."
Nella conferenza stampa, l'ex governatore dell'Illinois, oggi Presidente d'Onore di Nessuno tocchi Caino, ha spiegato che - prima di essere eletto - era un "fervente sostenitore della pena di morte".
E' proprio vedendo lo stato della giustizia con la pena capitale, i detenuti in attesa per anni nel braccio della morte, gli innocenti condannati senza appello, che ha cambiato opinione diventando il primo governatore di uno stato americano ad aver imposto una moratoria sulla pena capitale, liberando - al momento di lasciare l'incarico - anche quattro detenuti in attesa di esecuzione che erano innocenti secondo il parere generale e in modo fin troppo evidente. Fra questi, Leroy Orange che accompagna il governatore nel giro europeo.
"Ringrazio la presidenza italiana dell'Unione europea per la sua presa di posizione," ha detto Orange lanciando un appello perch� l'Europa adotti una posizione comune. Leroy Orange, dopo aver confessato sotto tortura un crimine mai commesso (i suoi seviziatori sono stati condannati) ha trascorso 18 anni nel braccio della morte, dal quale e' uscito soltanto 9 mesi fa.
Marco Pannella, presidente dell'associazione, presente insieme al rappresentante dei Verdi francesi Noel Mamere alla Conferenza che si � svolta alla Assembl�e Nationale francese, ha commentato l'annuncio di Silvio Berlusconi all'Onu, del "forte sostegno all'abolizione universale della pena di morte e alla moratoria generalizzata delle esecuzioni" dell'Europa. "Siamo completamente soddisfatti", ha dichiarato Pannella, "ma ora serve una mozione formale per arrivare al voto in Assemblea generale".
L'incontro � stato caratterizzato anche da una polemica vivace tra l'associazione presieduta da Pannella e Amnesty International. Ricordando che fu per otto voti mancanti che nel 1994 fu persa la battaglia della moratoria all'Assemblea generale, il leader radicale ha detto: "quegli otto voti erano di paesi abolizionisti". In pratica, Amnesty milita per un'abolizione della pena di morte e non � favorevole ad un voto oggi in Assemblea Generale, che valuta troppo rischioso in caso di sconfitta.
Di parere diametralmente opposto, Marco Pannella: "le cifre dicono che ce la facciamo. Abbiamo 95-100 paesi per la moratoria, 22-31 incerti o astenuti, 61-65 contrari. Ma dobbiamo arrivare al voto nei prossimi giorni. Abbiamo la certezza di vincere. Abbiamo l'occasione di fare ancora una battaglia splendida."
Nella conferenza stampa, l'ex governatore dell'Illinois, oggi Presidente d'Onore di Nessuno tocchi Caino, ha spiegato che - prima di essere eletto - era un "fervente sostenitore della pena di morte".
E' proprio vedendo lo stato della giustizia con la pena capitale, i detenuti in attesa per anni nel braccio della morte, gli innocenti condannati senza appello, che ha cambiato opinione diventando il primo governatore di uno stato americano ad aver imposto una moratoria sulla pena capitale, liberando - al momento di lasciare l'incarico - anche quattro detenuti in attesa di esecuzione che erano innocenti secondo il parere generale e in modo fin troppo evidente. Fra questi, Leroy Orange che accompagna il governatore nel giro europeo.
"Ringrazio la presidenza italiana dell'Unione europea per la sua presa di posizione," ha detto Orange lanciando un appello perch� l'Europa adotti una posizione comune. Leroy Orange, dopo aver confessato sotto tortura un crimine mai commesso (i suoi seviziatori sono stati condannati) ha trascorso 18 anni nel braccio della morte, dal quale e' uscito soltanto 9 mesi fa.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 24/09/2003)
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