Di fronte a 726 morti violente dal gennaio in un paese...
Di fronte a 726 morti violente dal gennaio in un paese di 2,6 milioni di abitanti, il Primo Ministro della Giamaica, P
1 MIN DI LETTURA
Di fronte a 726 morti violente dal gennaio in un paese di 2,6 milioni di abitanti, il Primo Ministro della Giamaica, P.J. Patterson, che deve affrontare un'elezione generale il 16 ottobre, vuole cambiare la costituzione del suo paese per rendere più facile l'impiccagione dei condannati per omicidio. Patterson e gran parte dei suoi colleghi regionali vogliono anche una nuova Corte di Giustizia dei Caraibi che prenda il posto del Privy Council. Non tutti sono a favore del cambiamento. Il leader dell'opposizione giamaicana, Eddie Seaga, ha definito il Privy Council "la migliore corte del mondo". Alcuni legislatori dei Caraibi sostengono che il Privy Council sia veloce, imparziale, efficente - e non si fa pagare per i suoi servigi. In pochi riconoscono che una nuova corte d'appello farebbe diminuire di per sé il tasso di criminalità. Le cause della criminalità sono complesse. La polizia, le carceri e i tribunali necessitano di equipaggiamento e personale. I criminali violenti sono deportati dall'America del Nord, che portano con loro i mestieri sbagliati. I giovani non trovano lavoro. E i politici devono dividersi la vergogna. In Giamaica, hanno per molto tempo coltivato legami con i locali narcotrafficanti. E a Trinidad, un ministro di governo che prima era a favore dell'impiccagione ora è lui stesso sotto processo per omicidio.
— FONTI
- (Fonti: ECONOMIST 05/10/2002)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Siria: ex presidente Assad condannato a morte in contumacia

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Il Libano diventa il primo Paese del Medio Oriente ad abolire la pena di morte

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
IRAN - Confermata la condanna a morte di Rasoul Rezaei

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
IRAN - Amrollah Dousti e Hojjat Khayat giustiziati a Tabriz il 9 agosto

PENA DI MORTE8 AGOSTO 2026
IRAN - Marzieh Nayeri, una donna, giustiziata a Qazvin l’8 agosto

PENA DI MORTE7 AGOSTO 2026
