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STATI UNITI D'AMERICA

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Dei 50 Stati degli USA, sono 38 quelli che prevedono la pena di morte nei loro ordinamenti

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Dei 50 Stati degli USA, sono 38 quelli che prevedono la pena di morte nei loro ordinamenti. E' prevista anche a livello federale per 42 crimini, trent'otto dei quali relativi a varie ipotesi di omicidio mentre quattro non sono legati all'omicidio. Anche la Legge Federale Militare prevede la pena di morte.
La procedura penale statunitense è stata profondamente riformata in senso garantista da una serie di sentenze pronunciate nel 2002 dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Il 9 gennaio 2002, la Corte Suprema ha ribadito che quando una giuria popolare viene chiamata a scegliere tra condanna a morte ed ergastolo deve ricevere adeguate informazioni sull'eventualità o meno che il condannato possa mai uscire in libertà condizionale. La corte decideva il caso di William Kelly, condannato a morte nel 1996 in South Carolina.
Con la sentenza pronunciata il 24 giugno 2002 nel caso Ring v. Arizona i giudici della Corte hanno stabilito l'incostituzionalità delle norme che attribuiscono ad un giudice monocratico, anziché ad una giuria, la valutazione delle circostanze aggravanti e attenuanti e la decisione della condanna nei casi capitali.
La sentenza incide nella seconda fase del procedimento penale americano, quella che attiene alla condanna. La prima fase attiene alla sentenza durante la quale una giuria popolare decide se l'imputato è innocente o colpevole. Mentre gli stati del Montana e dell'Indiana avevano modificato in questo senso la normativa interna prima della pronuncia della Corte Suprema, altri stati come Delaware, Colorado, Nevada, Nebraska e Arizona si sono adeguati successivamente. Solo in Florida ed in Alabama sono ancora i giudici monocratici che possono modificare le raccomandazioni delle giurie nei casi capitali.
Una giuria della contea di Morgan in Alabama aveva raccomandato l'ergastolo senza condizionale, ma un giudice ha deciso ugualmente per la condanna a morte nei confronti di Anthony Keith Johnson, giustiziato il 12 dicembre 2002 nel penitenziario di Atmore nella prima esecuzione effettuata per iniezione letale in Alabama, In precedenza veniva usata la sedia elettrica, sulla quale il 10 maggio 2002 era finita Lynda Lyon Block, 54 anni, una estremista antigovernativa che non aveva mai presentato appelli contro la condanna per aver ucciso un poliziotto. È stata la prima donna giustiziata in Alabama dal 1957 e l'ultima persona a finire sulla sedia elettrica.
Il 20 giugno 2002, è intervenuta anche un'altra importante sentenza della Corte Suprema che ha ristretto il ricorso alla pena di morte. Nel caso Atkins v. Virginia la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che l'esecuzione di condannati a morte minorati mentali è una pena crudele ed inusuale e per questo è incostituzionale. Nel decidere questo i giudici hanno preso atto del fatto che il consenso nazionale contro questa realtà della pena di morte è andato crescendo dal 1989 in poi.
Da allora vi sono stati 16 stati ed il governo federale che in questi casi hanno vietato l'esecuzione. La decisione ha avviato la revisione di molti casi individuali e anche modifiche legislative.
A parte quegli stati che hanno modificato le norme interne per adeguarsi alle sentenze sopra citate Ring v. Arizona e Atkins v. Virginia, altri stati hanno rivisto le norme sull'uso della pena di morte.
Va segnalato che l'Indiana ha innalzato l'età per la condanna a morte da 16 a 18 anni; la Pennsylvania ha introdotto il testo del DNA dopo la condanna; la California e lo stato di Washington hanno rivisto le norme per assicurare una miglior difesa agli imputati e a livello nazionale l'Innocence Protection Act ha ottenuto un sostegno trasversale da parte di 250 parlamentari ed è stato approvato dalla Commissione giustizia del Senato.