DANIMARCA: STOP AD AIUTI AL PROGRAMMA ANTI-DROGA IRANIANO
il governo danese ha deciso di tagliare il suo contributo al programma anti-droga dell’Iran,
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il governo danese ha deciso di tagliare il suo contributo al programma anti-droga dell’Iran, hanno riportato i giornali danesi.
La Danimarca è stata uno dei diversi paesi occidentali che hanno fornito aiuti finanziari per la guerra alla droga in Iran.
L'aiuto viene fornito alle autorità iraniane attraverso l'UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro le Droghe e il Crimine). Molti di coloro che in Iran vengono accusati di reati legati alle droghe finiscono impiccati. Secondo il rapporto annuale di Iran Human Rights sulla pena di morte nel 2012, almeno il 76% di tutte le esecuzioni (438 esecuzioni su 580) nel 2012 riguardavano reati di droga.
Negli ultimi anni diverse organizzazioni per i diritti umani hanno esortato l’UNODC ed i Paesi donatori a smettere di contribuire indirettamente all’incremento delle esecuzioni in Iran.
Il quotidiano danese Politiken ha riferito che "la Danimarca ha negli ultimi due anni versato cinque milioni di dollari ogni anno per il programma di lotta alla droga in Iran."
"Durante lo stesso periodo, le autorità iraniane hanno messo a morte centinaia di persone per presunti reati di droga e su questa base il ministro per lo Sviluppo Christian Friis Bach (Radikale) ha deciso di sospendere immediatamente il sostegno al programma", ha riferito Politiken.
"E 'un segnale all'Iran che l'uso della pena di morte è inaccettabile e che in nessun modo noi vogliamo sostenerlo”, ha detto il Ministro al giornale.
La Danimarca è stata uno dei diversi paesi occidentali che hanno fornito aiuti finanziari per la guerra alla droga in Iran.
L'aiuto viene fornito alle autorità iraniane attraverso l'UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro le Droghe e il Crimine). Molti di coloro che in Iran vengono accusati di reati legati alle droghe finiscono impiccati. Secondo il rapporto annuale di Iran Human Rights sulla pena di morte nel 2012, almeno il 76% di tutte le esecuzioni (438 esecuzioni su 580) nel 2012 riguardavano reati di droga.
Negli ultimi anni diverse organizzazioni per i diritti umani hanno esortato l’UNODC ed i Paesi donatori a smettere di contribuire indirettamente all’incremento delle esecuzioni in Iran.
Il quotidiano danese Politiken ha riferito che "la Danimarca ha negli ultimi due anni versato cinque milioni di dollari ogni anno per il programma di lotta alla droga in Iran."
"Durante lo stesso periodo, le autorità iraniane hanno messo a morte centinaia di persone per presunti reati di droga e su questa base il ministro per lo Sviluppo Christian Friis Bach (Radikale) ha deciso di sospendere immediatamente il sostegno al programma", ha riferito Politiken.
"E 'un segnale all'Iran che l'uso della pena di morte è inaccettabile e che in nessun modo noi vogliamo sostenerlo”, ha detto il Ministro al giornale.
— FONTI
- (Fonti: Iran Human Rights, 09/04/2013)
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