COREA DEL SUD. LEADER RELIGIOSI CHIEDONO ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE
l’Unione Inter-religiosa per l’Abolizione della Pena di Morte ha chiesto di mettere immediatamente fine alla pena di morte nella Corea del Sud.
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l’Unione Inter-religiosa per l’Abolizione della Pena di Morte ha chiesto di mettere immediatamente fine alla pena di morte nella Corea del Sud.
La richiesta è giunta nel corso della conferenza stampa che rappresentanti dell’Unione – appartenenti a buddismo, cattolicesimo, Chondo-gyo, confucianesimo, protestantesimo, buddismo-won e religioni tradizionali coreane – hanno tenuto presso l’edificio dell’Assemblea Nazionale sud-coreana.
Per conto delle tre maggiori religioni - cattolicesimo, protestantesimo e buddismo - il cardinale Stephen Kim Sou-hwan, arcivescovo a riposo di Seoul, il reverendo Kang Won-yong, il presidente onorario della Conferenza Mondiale sulla Religione e la Pace (WCRP), e il Venerabile Jikwan, capo esecutivo dell’Ordine Jogye, hanno firmato una dichiarazione comune.
“E’ un fatto noto che la pena di morte non ha effetto deterrente sul crimine. Se il governo la mantiene, rinuncia al suo dovere di rieducare i criminali,” è scritto nella dichiarazione.
La conferenza ha coinciso con un’audizione pubblica sull’eliminazione della pena di morte tenuta dall’Assemblea Nazionale durante una sessione straordinaria convocata prima delle elezioni locali, previste per maggio.
La richiesta è giunta nel corso della conferenza stampa che rappresentanti dell’Unione – appartenenti a buddismo, cattolicesimo, Chondo-gyo, confucianesimo, protestantesimo, buddismo-won e religioni tradizionali coreane – hanno tenuto presso l’edificio dell’Assemblea Nazionale sud-coreana.
Per conto delle tre maggiori religioni - cattolicesimo, protestantesimo e buddismo - il cardinale Stephen Kim Sou-hwan, arcivescovo a riposo di Seoul, il reverendo Kang Won-yong, il presidente onorario della Conferenza Mondiale sulla Religione e la Pace (WCRP), e il Venerabile Jikwan, capo esecutivo dell’Ordine Jogye, hanno firmato una dichiarazione comune.
“E’ un fatto noto che la pena di morte non ha effetto deterrente sul crimine. Se il governo la mantiene, rinuncia al suo dovere di rieducare i criminali,” è scritto nella dichiarazione.
La conferenza ha coinciso con un’audizione pubblica sull’eliminazione della pena di morte tenuta dall’Assemblea Nazionale durante una sessione straordinaria convocata prima delle elezioni locali, previste per maggio.
— FONTI
- (Fonti: UCANews, 06/04/2006)
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