CONGO: MISSIONE DI NESSUNO TOCCHI CAINO, MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PER ABOLIZIONE
la delegazione di Nessuno tocchi Caino, composta dalla Deputata Elisabetta Zamparutti e dal Senatore Marco Perduca, insieme all’ambasciatore italiano a Brazaville, Francesco Paolo Venier, ha incontrato oggi il Ministro della Giustizia Aimée Emmanuel Yoka
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la delegazione di Nessuno tocchi Caino, composta dalla Deputata Elisabetta Zamparutti e dal Senatore Marco Perduca, insieme all’ambasciatore italiano a Brazaville, Francesco Paolo Venier, ha incontrato oggi il Ministro della Giustizia Aimée Emmanuel Yoka per chiedere un adeguamento sul piano interno della posizione espressa in sede internazionale dal Congo, che al Palazzo di Vetro ha co-sponsorizzato la nuova Risoluzione pro moratoria in discussione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il Ministro Yoka, che si è dichiarato un abolizionista convinto, ha riconosciuto la necessità di un atto di coerenza interno e ha preso l’impegno a presentare una proposta di legge abolizionista di iniziativa governativa nella sessione parlamentare di marzo prossimo.
“La decisione del governo di Brazaville è importante – sostengono Zamparutti e Perduca – perché sottrarrebbe la questione della pena di morte, così come quella dell’adeguamento della legislazione interna alla ratifica del Congo dello Statuto della Corte Penale Internazionale, al complesso processo di revisione del codice penale e di procedura penale”.
Per la delegazione radicale, l’impegno assunto dal Ministro assume particolare rilievo anche in vista del sostegno dell’Italia alla candidatura del Congo-Brazaville al Consiglio dei diritti umani dell’ONU il cui rinnovo è previsto per maggio.
Con la missione in Congo si conclude la terza tappa del “Progetto Africa” di Nessuno tocchi Caino per l’attuazione della risoluzione ONU per la moratoria delle esecuzioni e l’abolizione della pena di morte in Africa. Il progetto, finanziato in parte dall’Unione Europea e della durata di due anni, prevede per il primo anno la realizzazione di missioni in 8 Paesi africani e per il secondo anno la tenuta di due conferenze regionali.
Dopo le missioni effettuate in Zambia, Mali e Congo-Brazaville, Nessuno tocchi Caino si recherà nelle prossime settimane in Congo-Kinshasa, Gabon, Ghana, Liberia e Sierra Leone.
“La decisione del governo di Brazaville è importante – sostengono Zamparutti e Perduca – perché sottrarrebbe la questione della pena di morte, così come quella dell’adeguamento della legislazione interna alla ratifica del Congo dello Statuto della Corte Penale Internazionale, al complesso processo di revisione del codice penale e di procedura penale”.
Per la delegazione radicale, l’impegno assunto dal Ministro assume particolare rilievo anche in vista del sostegno dell’Italia alla candidatura del Congo-Brazaville al Consiglio dei diritti umani dell’ONU il cui rinnovo è previsto per maggio.
Con la missione in Congo si conclude la terza tappa del “Progetto Africa” di Nessuno tocchi Caino per l’attuazione della risoluzione ONU per la moratoria delle esecuzioni e l’abolizione della pena di morte in Africa. Il progetto, finanziato in parte dall’Unione Europea e della durata di due anni, prevede per il primo anno la realizzazione di missioni in 8 Paesi africani e per il secondo anno la tenuta di due conferenze regionali.
Dopo le missioni effettuate in Zambia, Mali e Congo-Brazaville, Nessuno tocchi Caino si recherà nelle prossime settimane in Congo-Kinshasa, Gabon, Ghana, Liberia e Sierra Leone.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 24/11/2010)
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