CONGO: MISSIONE DI NESSUNO TOCCHI CAINO, INCONTRI A CAMERA E SENATO PER ABOLIZIONE PENA DI MORTE
dopo aver incontrato ieri, 22 novembre, il Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri del Congo, Daniel Owassa, la delegazione di Nessuno Tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento, composta dai Parlamentari Elisabetta Zamparutti e Marco
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dopo aver incontrato ieri, 22 novembre, il Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri del Congo, Daniel Owassa, la delegazione di Nessuno Tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento, composta dai Parlamentari Elisabetta Zamparutti e Marco Perduca, accompagnati dall’Ambasciatore italiano in Congo Francesco Paolo Venier, ha incontrato oggi a Brazaville i rappresentanti del Senato e dell'Assemblea Nazionale congolesi.
L’incontro al Senato si è svolto con il Presidente André Obami Itou, che era accompagnato da Benjamin Boukoulou (Primo Vice Presidente del Senato e Presidente del Comitato di Amicizia Italia-Congo) e da Gabriel Oba-Apounou (Presidente della Commissione Esteri del Senato). “Il Congo non deve restare ai margini dell'avanzamento delle riforme in materia di diritti umani,” ha detto il Presidente del Senato Obami Itou. “Il Congo – ha aggiunto il Presidente – è parte del processo internazionale per la protezione dei diritti umani e, sul piano interno, pur non essendo in corso un dibattito sulle esecuzioni capitali, c'è stata un'evoluzione nella pratica che occorre adesso formalizzare nella riforma dei codici”. “Il Congo è pronto per questo,” ha ammesso il Presidente del Senato, anche perché “se il Congo vuole far parte del Consiglio dell'Onu sui diritti umani non può restare ai margini della campagna abolizionista”. Personalmente il Presidente ha anche espresso la sua solidarietà all'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella contro la pena di morte per Tarek Aziz.
L’incontro all’Assemblea Nazionale si è svolto con Pierre Ngolo, Primo Segretario dell’Ufficio di Presidenza, accompagnato da Bati Benoît Tsiaki, Presidente dell'Associazione di amicizia Italia-Congo e membro della Commissione giustizia e dal deputato Gaston Ndivili. "Il Congo – ha detto Pierre Ngolo – si batte per essere un paese democratico e riconosce per questo grande importanza ai diritti umani e, a riprova di questa priorità, è stata istituita una Commissione nazionale per i diritti umani”. “L'abolizione della pena di morte resta però un processo di lungo termine," ha ammesso Pierre Ngolo. Da parte sua, Bati Benoît Tsiaki, già magistrato, ha sottolineato l'importanza "delle condizioni carcerarie, ma anche la necessità di non perdere mai di vista Abele oltre che Caino”, e ha informato che “c'è un processo di revisione del codice penale da parte del Ministero della giustizia da cui dipenderà anche l'avvio di un dibattito parlamentare che dovrà affrontare anche la pena di morte”. “Il Congo – ha aggiunto - non ha gravi problemi di criminalità diffusa, mentre esiste il problema, seppur limitato, delle esecuzioni extra-giudiziarie."
L’incontro al Senato si è svolto con il Presidente André Obami Itou, che era accompagnato da Benjamin Boukoulou (Primo Vice Presidente del Senato e Presidente del Comitato di Amicizia Italia-Congo) e da Gabriel Oba-Apounou (Presidente della Commissione Esteri del Senato). “Il Congo non deve restare ai margini dell'avanzamento delle riforme in materia di diritti umani,” ha detto il Presidente del Senato Obami Itou. “Il Congo – ha aggiunto il Presidente – è parte del processo internazionale per la protezione dei diritti umani e, sul piano interno, pur non essendo in corso un dibattito sulle esecuzioni capitali, c'è stata un'evoluzione nella pratica che occorre adesso formalizzare nella riforma dei codici”. “Il Congo è pronto per questo,” ha ammesso il Presidente del Senato, anche perché “se il Congo vuole far parte del Consiglio dell'Onu sui diritti umani non può restare ai margini della campagna abolizionista”. Personalmente il Presidente ha anche espresso la sua solidarietà all'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella contro la pena di morte per Tarek Aziz.
L’incontro all’Assemblea Nazionale si è svolto con Pierre Ngolo, Primo Segretario dell’Ufficio di Presidenza, accompagnato da Bati Benoît Tsiaki, Presidente dell'Associazione di amicizia Italia-Congo e membro della Commissione giustizia e dal deputato Gaston Ndivili. "Il Congo – ha detto Pierre Ngolo – si batte per essere un paese democratico e riconosce per questo grande importanza ai diritti umani e, a riprova di questa priorità, è stata istituita una Commissione nazionale per i diritti umani”. “L'abolizione della pena di morte resta però un processo di lungo termine," ha ammesso Pierre Ngolo. Da parte sua, Bati Benoît Tsiaki, già magistrato, ha sottolineato l'importanza "delle condizioni carcerarie, ma anche la necessità di non perdere mai di vista Abele oltre che Caino”, e ha informato che “c'è un processo di revisione del codice penale da parte del Ministero della giustizia da cui dipenderà anche l'avvio di un dibattito parlamentare che dovrà affrontare anche la pena di morte”. “Il Congo – ha aggiunto - non ha gravi problemi di criminalità diffusa, mentre esiste il problema, seppur limitato, delle esecuzioni extra-giudiziarie."
— FONTI
- (Fonti: NtC, 23/11/2010)
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