Circa 200 praticanti provenienti da tutto il mondo...
Circa 200 praticanti provenienti da tutto il mondo ma prevalentemente dall'Europa si sono dati appuntamento a Roma per una giornata nazionale per il Falun Gong
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Circa 200 praticanti provenienti da tutto il mondo ma prevalentemente dall'Europa si sono dati appuntamento a Roma per una giornata nazionale per il Falun Gong. I praticanti hanno manifestato la mattina in Piazza Montecitorio per chiedere al Parlamento italiano di denunciare quanto sta accadendo e accadr� in Cina.
Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, che insieme al Partito Radicale Transnazionale ha organizzato la manifestazione, ha lanciato l'allarme sulla situazione dei diritti umani in Cina.
"Di fronte al costituirsi di una sorta di santa alleanza internazionale contro il terrorismo, della quale fanno parte, da un lato le democrazie liberali, dall'altro i paesi totalitari, integralisti e dittatoriali, vi � il rischio fondato che in questi ultimi, all'insegna della lotta mondiale al terrorismo, siano legittimate le violazioni dei diritti umani e la persecuzione degli oppositori politici", ha dichiarato. "Questo vale per la Cina nei confronti del Falun Gong, dei tibetani, degli uyguri o i militanti per l'indipendenza di Taiwan e vale anche per i russi nei confronti dei ceceni".
Erping Zhang, portavoce internazionaledel Falun Gong, ha detto che per il primo ottobre, festa nazionale in Cina, il Presidente cinese Jiang Zemin ha ordinato una nuova campagna contro i membri del movimento. Ha reso noto inoltre che dal luglio del 1999 all'agosto 2001 ci sono stati pi� di 100.000 arresti, 283 morti a seguito di torture, pi� di mille persone nei campi di lavoro e oltre mille rinchiuse in ospedali psichiatrici.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Emma Bonino, parlamentare europea, che ha parlato della necessit� della lotta contro il terrorismo e il fondamentalismo, ma ha evidenziato anche la necessit� di difendere e sostenere sempre la libert�, libert� di coscienza e di opinione.
Toccanti sono state le testimonianze di alcuni perseguitati presenti alla manifestazione.
L'appello a un'iniziativa parlamentare italiana � stato accolto dal Senatore Natale D'Amico, dal Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati Gustavo Selva e dal Vice Presidente della Camera Alfredo Biondi - il quale, in mattinata, aveva anche ricevuto una delegazione di manifestanti - tutti presenti alla conferenza stampa.
Nel pomeriggio si � svolta una marcia da Trinit� dei Monti all'Ambasciata Cinese. Non � stato per� possibile consegnare una lettera aperta del Falun Gong all'Ambasciatore cinese a Roma.
L'europarlamentare Marco Pannella, tra i partecipanti alla marcia, ha cercato di consegnare la lettera presentandosi come un fattorino di un'agenzia recapiti, ma � stato respinto da una donna che ha dichiarato di aver ricevuto istruzioni di non prendere missiva da parte del Falun Gong.
Pannella ha definito "grottesco" il fatto che neanche un postino possa consegnare una lettera e "prigioniera politica all'interno dell'ambasciata" la donna, italiana, che gli aveva risposto al citofono.
Di fronte all'ambasciata i praticanti del Falun Gong hanno compiuto una serie di esercizi di respirazione e meditazione.
Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, che insieme al Partito Radicale Transnazionale ha organizzato la manifestazione, ha lanciato l'allarme sulla situazione dei diritti umani in Cina.
"Di fronte al costituirsi di una sorta di santa alleanza internazionale contro il terrorismo, della quale fanno parte, da un lato le democrazie liberali, dall'altro i paesi totalitari, integralisti e dittatoriali, vi � il rischio fondato che in questi ultimi, all'insegna della lotta mondiale al terrorismo, siano legittimate le violazioni dei diritti umani e la persecuzione degli oppositori politici", ha dichiarato. "Questo vale per la Cina nei confronti del Falun Gong, dei tibetani, degli uyguri o i militanti per l'indipendenza di Taiwan e vale anche per i russi nei confronti dei ceceni".
Erping Zhang, portavoce internazionaledel Falun Gong, ha detto che per il primo ottobre, festa nazionale in Cina, il Presidente cinese Jiang Zemin ha ordinato una nuova campagna contro i membri del movimento. Ha reso noto inoltre che dal luglio del 1999 all'agosto 2001 ci sono stati pi� di 100.000 arresti, 283 morti a seguito di torture, pi� di mille persone nei campi di lavoro e oltre mille rinchiuse in ospedali psichiatrici.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Emma Bonino, parlamentare europea, che ha parlato della necessit� della lotta contro il terrorismo e il fondamentalismo, ma ha evidenziato anche la necessit� di difendere e sostenere sempre la libert�, libert� di coscienza e di opinione.
Toccanti sono state le testimonianze di alcuni perseguitati presenti alla manifestazione.
L'appello a un'iniziativa parlamentare italiana � stato accolto dal Senatore Natale D'Amico, dal Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati Gustavo Selva e dal Vice Presidente della Camera Alfredo Biondi - il quale, in mattinata, aveva anche ricevuto una delegazione di manifestanti - tutti presenti alla conferenza stampa.
Nel pomeriggio si � svolta una marcia da Trinit� dei Monti all'Ambasciata Cinese. Non � stato per� possibile consegnare una lettera aperta del Falun Gong all'Ambasciatore cinese a Roma.
L'europarlamentare Marco Pannella, tra i partecipanti alla marcia, ha cercato di consegnare la lettera presentandosi come un fattorino di un'agenzia recapiti, ma � stato respinto da una donna che ha dichiarato di aver ricevuto istruzioni di non prendere missiva da parte del Falun Gong.
Pannella ha definito "grottesco" il fatto che neanche un postino possa consegnare una lettera e "prigioniera politica all'interno dell'ambasciata" la donna, italiana, che gli aveva risposto al citofono.
Di fronte all'ambasciata i praticanti del Falun Gong hanno compiuto una serie di esercizi di respirazione e meditazione.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 26/09/2001)
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